Olimpiadi Invernali 2026, i punti cardine che faranno di Milano-Cortina un successo: ecosostenibilità, ‘costo zero’ e legalità

L’Italia inizia il suo viaggio verso le Olimpiadi Invernali 2026: Milano-Cortina sarà un successo virtuoso fatto di ecosostenibilità, guadagni economici superiori alle spese e soprattutto legalità

Nel pomeriggio di ieri, da Losanna è arrivata la tanto attesa notizia: Milano-Cortina ospiterà le Olimpiadi invernali 2026! Un trionfo straordinario quello del progetto italiano, capace di battere la candidatura svedese composta da Stoccolma e Are. Il grosso del lavoro inizia adesso. L’Italia ha 7 anni di tempo per organizzare al meglio la kermesse olimpica e farsi trovare pronta. Le Olimpiadi saranno un successo virtuoso, capace di generare introiti importanti, avere un grande impatto sul turismo e sul PIL, nonchè sul miglioramento delle infrastrutture. Il tutto senza perdere di vista ecosostenibilità e legalità. Vediamo insieme i 3 punti fondamentali del progetto tricolore.

Ecosostenibilità – I 5 punti per non danneggiare l’ambiente, riciclo dei rifiuti e panelli solari

Francesco Bozzo/LaPresse

Il primo punto che andremo ad analizzare sarà quello legato alla sostenibilità. Organizzare un’Olimpiade può essere una grande fonte di sprechi, non solo economici, ma anche sotto il profilo delle risorse ambientali. Se per quanto riguarda l’aspetto economico, il 90% delle strutture sono già esistenti e necessitano al più unicamente di qualche opera di manutenzione, in merito all’ecosostenibilità verranno prese importanti misure. Il 100% dei rifiuti urbani e l’80% degli imballaggi verrà riciclato; verrà posto il divieto di incarti e confezioni monouso per cibi e bevande, nonchè con la scelta di materiali per il mantenimento del ghiaccio con meno ammoniaca; verranno utilizzati dei pannelli solari per l’alimentazione degli impianti utilizzati per la produzione di neve artificiale.

Sabrina Diamanti, presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali, ha sottolineato l’importanza nel preservare natura e biodiversità: “importante valutare fin da subito gli impatti che questa kermesse e le infrastrutture che ne deriveranno potranno avere sull’ambiente: intervenire sui versanti montani e nei boschi alpini per poter accogliere le gare, gli atleti e il pubblico richiede una progettazione oculata e attenta, e che segua un’esecuzione realizzata da personale qualificato e competente. La progettazione degli impianti di risalita, delle piste da sci, delle strade di collegamento e delle opere di ripristino ambientale, è un’attività complessa, che impatta sulla sicurezza delle persone, degli abitati e sulla biodiversità delle Alpi.

Sono 5 i punti fondamentali indicati per la corretta proggettazione delle piste che non danneggi l’ecosistema montano:

  • Valutare il rischio idrogeologico del tracciato
  • Valutare l’interferenza che gli impianti di risalita hanno sul rischio di valanghe
  • Progettare i bacini per l’innevamento artificiale, valutandone gli impatti
  • Progettare contestualmente i ripristini ambientali avendo attenzione di salvaguardare la biodiversità di prati e boschi
  • Porre un’attenzione speciale alle connessioni ecologiche e agli impatti arrecati alle aree che rientrano nella Rete Natura2000

Costo zero – Entrate maggiori e costi minori rispetto al passato, aumento di PIL e occupazione

AFP/LaPresse

Stando a quanto riportato nel dossier della candidatura, le Olimpiadi costeranno 1 miliardo e 300 milioni di euro. Tale spesa verrà coperta in parte dai 925 milioni di dollari stanziati dal CIO, dalla quota relativa ai top sponsor (36%), con sponsor locali (31%) e con la vendita dei biglietti (17%). Il Governo sosterrà i 415 milioni di euro relativi alle spese per la sicurezza, ma lo Stato incasserà 601.9 milioni di euro in più di entrare fiscali aggiuntive secondo le stime dell’università ‘La Sapienza’ di Roma. Secondo lo studio costi/benefici commissionato dal Governo, i ricavi dovrebbero raggiungere i 2.3 miliardi di euro.

Gli investimenti previsti saranno di circa 346 milioni per la realizzazione di villaggi olimpici, media center e interventi di manutenzione su impianti sportivi esistenti e la realizzazione di quelli nuovi. I costi di gestione sono pari a 1.170 milioni, mentre il costo contabilizzato per le Olimpiadi Invernali di Torino 2006 è stato di 1.229 milioni.

AFP/LaPresse

A partire dal 2020 si registrano i primi aumenti di prodotto e occupazione. Il punto massimo di aumento del PIL sarà nel biennio 2025-2026, con un aumento di 350 milioni annuali. Al 2028 il PIL accumulato aggiuntivo prodotto dalle Olimpiadi risulta pari a 2.300 milioni di euro. Inoltre, rispetto al tendenziale, l’organizzazione delle Olimpiadi produce un aumento medio di circa 5.500 unità di lavoro equivalenti a tempo pieno, con un picco nel 2026 pari ad oltre 8.500 unità.

Legalità – Legge Spazzacorrotti e corretta gestione della grande mole di denaro

Ultimo punto, ma non meno importante, è quello della legalità. Come spesso accade, quando ci sono eventi di tale portata, capaci si smuovere ingenti somme di denaro, infiltrazioni criminali sono sempre dietro l’angolo, pronte a sfruttare anche la più piccola possibilità di far parte della macchina organizzativa al fine di arricchirsi illegalmente.

Toninelli

Luigi Salsini/LaPresse

Il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, rassicura: “bisogna rimboccarsi le maniche e le Olimpiadi dovranno essere, e penso che con questo governo con i 5 Stelle lo saranno, sostenibili e senza sprechi. State tranquilli, se qualcuno pensa di fare il furbo e di gestirsi illegalmente quei soldini, con lo Spazzacorrotti in due minuti avrà le manette ai polsi. Penso che sia una vittoria dello sport e del Sistema Italia. Ma questa ora è una vittoria sulla carta. Benissimo perché senza questa non si sarebbe potuto evidentemente fare nulla ma ora inizia il lavoro e la vera fatica“.

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About Mirko Spadaro (15962 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016
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