MotoGp, Dovizioso resta con i piedi per terra: “siamo veloci, ma perdiamo qualcosa nei cambi di direzione”

dovizioso AFP/LaPresse

Il pilota della Ducati ha analizzato la prima giornata di libere, esprimendo le proprie sensazioni sul comportamento della moto

La Ducati è tornata in pista oggi ad Assen (Paesi Bassi) sullo storico TT Circuit, teatro dell’ottavo round del Campionato Mondiale MotoGP 2019.

dovizioso

Alessandro La Rocca /LaPresse

Al termine delle prime due sessioni di prove libere, svoltesi in condizioni meteo progressivamente più calde con temperature massime intorno ai 25 gradi nell’aria e 45 sull’asfalto, Andrea Dovizioso ha chiuso in quarta posizione a 271 millesimi dal compagno di squadra. Netti progressi per il forlivese nelle FP2, avendo migliorato di circa 1.5 secondi il proprio miglior giro fatto al mattino: “sono abbastanza soddisfatto di questa prima giornata di prove, perché siamo migliorati leggermente rispetto al 2018, anche se già allora eravamo competitivi e costantemente tra i primi. Siamo veloci e, anche se perdiamo ancora qualcosa nei cambi di direzione e nei curvoni veloci, riusciamo in ogni caso a fare dei buoni tempi. Sicuramente siamo partiti con il piede giusto ma è ancora presto per fare dei pronostici. Lo scorso anno il consumo delle gomme ha fatto la differenza in gara e ci concentreremo soprattutto su questo: siamo competitivi ma dobbiamo migliorare ancora“.

dovizioso

Alessandro La Rocca /LaPresse

Per quanto riguarda il nuovo telaio, Dovizioso ha ammesso: “è una piccola parte, su cui è fondamentale concentrarci, perché c’è margine di miglioramento. Dobbiamo capire quanto ce ne sia. Negli ultimi anni siamo diventati davvero competitivi, perché siamo riusciti a migliorare tanto certi aspetti, ma altri ancora no, quindi dobbiamo concentrarci su quelli. Riuscire ad avere del materiale nuovo a stagione in corso e sentire la differenza è un gran bel risultato, che non ti fa fare una gran differenza, ma che ti può aiutare a trovare dei miglioramenti. Quando la base funziona, sarebbe anomalo trovare un pezzo solo che ti fa fare una gran differenza, quindi non mi aspettavo questo. Però si parla sempre di rifiniture ed è quello che dobbiamo fare. E’ uno step piccolo, ma in una direzione diversa dal passato, che ti fa sempre capire alcune cose”.

Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...
About Ernesto Branca (28995 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 6 ottobre 1989, è un appasionato di sport. Laureato nel 2015 in Giurisprudenza, scrive per SportFair dal 2015.


FotoGallery