Formula 1, la Ferrari studia la tesi difensiva: dati GPS, telemetria e un importante compito per Vettel

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La Ferrari sta mettendo a punto la propria linea difensiva per provare a ribaltare l’esito del Gp del Canada

La Ferrari ha deciso di esercitare ufficialmente il diritto di revisione per la penalità inflitta a Vettel in Canada, come consentito ai sensi dell’articolo 14 del Codice Sportivo Internazionale.

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Il team di Maranello è convinto dell’innocenza del tedesco, chiedendo così una riapertura del caso con nuove prove da presentare al Collegio dei Commissari di Gara. Saranno proprio coloro che hanno inflitto la sanzione al pilota della Ferrari a riesaminare il caso, analizzando quanto il Cavallino riuscirà a produrre come prove dell’innocenza del driver tedesco. Verranno presentati i dati GPS, i grafici della telemetria e verrà sentito anche Sebastian Vettel, mai interrogato dai commissari nemmeno dopo la gara di Montreal. Su questi elementi si baserà la linea difensiva della Ferrari, convinta di fornire nuove informazioni che possano scagionare Seb e convincere i giudici come non abbia “deliberatamente spintoHamilton contro il muro, né guidato in modo pericoloso. A conferma di questa tesi, i dati GPS confrontano la linea di Vettel nel giro prima dell’incidente con quella del caso preso in esame, sottolineando come il posizionamento della SF90 all’uscita della curva 4 non sarebbe stato drammaticamente diverso. Una tesi studiata nei minimi dettagli, che potrebbe regalare alla Ferrari la prima vittoria di questa stagione, anche se non sarà per niente facile convincere i commissari a sconfessare una propria decisione.

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About Ernesto Branca (28101 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 6 ottobre 1989, è un appasionato di sport. Laureato nel 2015 in Giurisprudenza, scrive per SportFair dal 2015.
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