Una ‘Barbie’ da… 40.000 euro, Barbara Bonansea affascina l’Italia

bonansea italia femminile AFP/LaPresse

Alla scoperta dell’eroina che ha permesso all’Italia di iniziare col botto i Mondiali femminili in Francia, dai primi calci al pallone fino alla Juventus

Ha 28 anni, ma già da bambina aveva un solo pensiero in testa: giocare a pallone. Vederlo rotolare le dava emozione, un sentimento forte che nel corso degli anni non è mai cambiato. La prima volta fu all’allenamento del fratello, guardava lui e i suoi compagni giocare ore e ore, fino a quando l’allenatore la fissò dicendole: “invece di stare lì, perché non provi anche tu“.

AFP/LaPresse

Comincia così la storia di Barbara Bonansea, eroina azzurra nel match d’esordio ai Mondiali di Francia contro l’Australia, stesa da una doppietta di quella ‘Barbie’ che, con le bambole, non ci ha mai giocato. Nessuna paura, ma solo tanta determinazione e voglia di emergere. Successi e trionfi nel calcio giovanile fino al Brescia, poi l’esordio in Champions League e infine la Juventus, club da sempre desiderato e che Barbara si è tenuta stretto rifiutando l’offerta del Lione, il club più prestigioso a livello europeo nel calcio femminile. Famiglia semplice, acqua e sapone proprio come Barbara, che rinuncia al trucco e si affida a quel cerchietto diventato un suo segno distintivo. I sogni sono pochi ma importanti: vincere la Champions League e poi diventare mamma. In attesa di quest’ultimo si consola facendo da madrina a Pietro, il figlio della sua migliore amica, aspettando il battesimo di Benedetta, la nipotina a cui ha dedicato i gol.

bonansea italia femminile

AFP/LaPresse

Niente aereo per raggiungerla, i genitori hanno preferito un camper per andare a Valenciennes per seguirla, ma niente Brasile però perchè il lavoro chiama a Pinerolo. Il fidanzato? Mamma dice no: “non ce l’ha, so che si sono lasciati da poco. Ora faccia il suo Mondiale tranquilla poi penserà al ragazzo“. Difficile non trovarlo dopo questo exploit, che ha incollato tre milioni e mezzo di italiani davanti alla tv. La maggior parte di essi l’hanno scoperta proprio domenica, France Football invece conosceva già benissimo le sue qualità, avendola inserita nella top ten delle attaccanti del Mondiale. Volto Nike da parecchi anni, Barbara Bonansea è una giocatrice molto attenta anche al sociale, prova ne è la partecipazione ad una campagna della Oxfam. Gli sponsor sono molti, ma lo stipendio non è così alto come quello percepito dalle colleghe straniere: Barbie arriva a 40 mila euro (lordi) tutto compreso, una cifra importante ma comunque inferiore a quella delle top player in Italia.

AFP/LaPresse

Unico neo? I calci di rigore, quelli proprio non vanno giù alla giocatrice dell’Italia, che preferisce le punizioni: “pazienza, farò tanti gol decisivi, lo vedrete” diceva prima dei Mondiali. Detto e fatto, Barbara ha voglia di stupire: un Paese intero punta su di lei e sulle compagne per rendere indimenticabile questa estate azzurra.

Valuta questo articolo

Nessun voto.
Please wait...
About Ernesto Branca (27307 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 6 ottobre 1989, è un appasionato di sport. Laureato nel 2015 in Giurisprudenza, scrive per SportFair dal 2015.


FotoGallery