Motori – Auto elettriche? Ecobonus, incentivi e promozioni ma gli italiani non sono convinti: l’analisi sui motivi

auto elettriche

Qual è la situazione delle auto elettriche in Italia nel 2019? L’analisi di ECU Testing rivela uno scenario in cui regna la cattiva (o totalmente assente) informazione

Nonostante le innegabili difficoltà riscontrabili nell’utilizzo quotidiano di un’auto elettrica, sembra che il mercato stia lentamente prendendo sempre più piede.

Analizzando geograficamente la distribuzione di EV nel mondo, in testa spicca la Cina, seguita dall’Europa e infine gli Stati Uniti. Il secondo posto del nostro continente non significa, però, che tutti i Paesi siano allo stesso livello. Norvegia, Islanda e Svezia salgono sul podio a differenza dell’Italia, relegata alla coda della classifica.

Il team di ECU testing ha perciò condotto un sondaggio su 1.000 guidatori italiani sull’utilizzo delle auto elettriche in tutto lo stivale.

Il fine principe dello studio è stato quello di comprendere le ragioni che spingono, o meno, ad utilizzare le auto elettriche in Italia, i benefici e quanto la popolazione sia effettivamente informata e preparata sul funzionamento di tali veicoli.

Una prima notizia positiva arriva dalle intenzioni: l’82% degli intervistati comprerebbe infatti una auto elettrica. La realtà è, però, più cruda: solo l’1% ne possiede già una.
Tra le motivazioni che spingerebbero all’acquisto, il 76% lo farebbe principalmente per l’impatto positivo ambientale, che è anche il motivo per cui molti governi stanno incentivando la sostituzione di un vecchio veicolo con uno nuovo elettrico. A tal proposito, l’80% è più propenso all’acquisto grazie agli incentivi statali.
Sulla stessa scia, il 37% lo farebbe per godere dei primi 5 anni esenti da bollo.

Il 50% degli italiani intervistati apprezza la silenziosità delle elettriche, quindi mette sul piatto della bilancia il comfort mentre il 47% pensa al lato pratico, dichiarando che uno dei maggiori benefit è la possibilità di guidare in ZTL e pertanto non subire restrizioni sul traffico.

Dall’altro lato c’è chi continua a preferire macchine con motore tradizionale: il 44% ha dichiarato che le auto a benzina/diesel sono più economiche, il 33% ha detto che un’auto elettrica non fa molti chilometri con un pieno mentre il 46% ha ammesso che passerebbe all’elettrico se solo la mancanza di colonnine di ricarica nella loro città non fosse così eccessiva.

La ricerca si è poi concentrata su quanto effettivamente ne sappiano gli italiani di auto elettriche.
La prima, sconfortante, scoperta viene dal fatto che l’84% pensa che i costi di ricarica di un’auto elettrica siano proibitivi. In realtà il costo di una ricarica da zero su rete domestica è di solo 9 euro.

Una macchina elettrica totalmente carica può percorrere più di 300 km, ma il 67% degli intervistati non lo sa, come non sa quanti Kg di Co2 emessi nell’ambiente si risparmiano guidando un’elettrica per tutto il suo ciclo di vita: circa 35.000.

Passando all’aspetto demografico dell’indagine la grande differenza si è vista tra diverse generazioni.
Gli over 50 sembrano molto più interessati all’ambiente rispetto ai giovanissimi (18-24 anni).
Questi ultimi sono invece più attratti dalle macchine tradizionali, tuttavia tutte le fasce di età si trovano d’accordo sull’effetto positivo degli incentivi statali e sul fatto che considererebbero l’acquisto di un’auto elettrica in futuro.
Anche territorialmente le differenza sono minime, tutte le regioni sono d’accordo sull’impatto positivo nei confronti dell’ambiente.

Il sondaggio completo è disponibile sul sito di ECU Testing.

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