MotoGp, Valentino Rossi mette le cose in chiaro: “se sono ancora qui a correre, c’è un motivo ben preciso”

valentino rossi AFP/LaPresse

Il pilota della Yamaha ha parlato alla vigilia del Gran Premio di Le Mans, sottolineando di avere buone sensazioni su una pista che gli piace eccome

La vittoria continua a latitare, ma Valentino Rossi non ha nessuna intenzione di alzare bandiera bianca. Il pilota della Yamaha appare alquanto fiducioso in vista del prossimo Gran Premio di Francia, in programma sul circuito di Le Mans che piace eccome al pesarese.

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Interrogato sulle sue sensazioni, il Dottore ha messo alcune cose in chiaro: “sono qui perché penso che posso ancora vincere e parto da casa con questa speranza. Naturalmente, nella prima parte della mia carriera vincevo 11 gare all’anno, quindi se non vincevo era abbastanza triste. Ora, per continuare a far parte di questo sport, ho dovuto un po’ riassettarmi, però direi che siamo qui per quello. E’ difficile perché ci sono sempre tanti piloti e tante moto che vanno forte, però dobbiamo provarci. Per noi in realtà potrebbero essere altre gare come l’Austria o Aragon. Di solito le gare importanti sono quelle più negative, perché devi cercare di fare bene sulle piste su cui fai più fatica. Per i miei gusti, però, questa è la parte più bella del campionato, dove ci sono le piste più belle come Le Mans, Mugello, Barcellona, Assen, poi l’anno scorso ho fatto secondo anche al Sachsenring, quindi da qui alla pausa bisogna cercare di fare bene. Quello è molto importante. Bisogna vedere quest’anno come va, Le Mans è una buona pista per la M1. L’anno scorso è andata bene, ma tutti gli anni è diverso. Dobbiamo veder se qui saremo più competitivi rispetto a Jerez. E’ buono essere arrivato qui a nove punti dalla testa, l’inizio è stato positivo ma ci manca qualcosa rispetto a Marquez. Lui ha uno zero sennò il gap sarebbe più grande, dobbiamo lavorare tanto e speriamo di essere più competitivi“.

valentino rossi

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Valentino Rossi poi ha analizzato la possibilità di correre a Spa: “è un circuito iconico e forse il più affascinante dopo il vecchio Nurburgring. Sicuramente andrò a correre a Spa, ma in macchina, perché con le moto credo che sia troppo pericoloso. Ma se riusciranno a renderla sicura, credo che sarebbe una delle piste migliori al mondo. Sicurezza? Secondo me i piloti devono una voce in capitolo nella decisione. E’ anche vero che a volte qualcuno vuole correre perché sa che è veloce e può arrivare davanti all’altro con cui si gioca il campionato. Per esempio, Rea voleva correre perché era veloce e magari Bautista non voleva correre perché andava piano, ma quando si parla di sicurezza i piloti bisogna starli a sentire, anche perché facendo un giro con la moto riesci a capire cose che non puoi capire facendo un giro in macchina. Poi bisogna capire se la pista drena bene o c’è molta acqua, e sembra che ad Imola ci fosse molta acqua. Inoltre credo Imola sia già abbastanza pericolosa anche con l’asciutto, quindi le condizioni erano molto al limite ed era molto difficile correre. Però io la guardavo da casa, quindi non posso dirlo con certezza“.

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About Ernesto Branca (28995 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 6 ottobre 1989, è un appasionato di sport. Laureato nel 2015 in Giurisprudenza, scrive per SportFair dal 2015.


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