Lakers, la verità di Magic Johnson: “pugnalato da Pelinka, voleva il mio posto. LeBron? Resta e vince un titolo. E sul nuovo coach…”

2018 NBA All-Star Game Juan Ocampo

Magic Johnson esce allo scoperto e rende nota la sua verità sull’addio ai Lakers: l’ex plenipotenziario giallo-viola tradito da Rob Pelinka che avrebbe influenzato la proprietaria Jeanie Buss

Dopo diverse settimane dal suo improvviso addio ai Los Angeles Lakers, Magic Johnson ha deciso di parlare. L’ex plenipotenziario giallo-viola ha spiegato finalmente le motivazioni che hanno portato alle sue misteriose dimissioni, portando alla luce alcuni incredibili retroscena.

AP Photo/Seth Wenig, File

Intervistato da ESPN, Magic Johnson ha spiegato di essere stato tradito da Rob Pelinka, pronto a prendere il suo posto (cosa realmente accaduta). L’ex playmaker ha raccontato che il GM avrebbe influenzato Jeanies Buss su diversi aspetti della gestione della franchigia, ad iniziare dall’esonero di Luke Walton: “Pelinka ha iniziato a dire in giro che non ero abbastanza presente, che in ufficio non c’ero mai. L’ho sentito prima dall’ambiente Lakers, poi da amici che ho fuori dal basket. Rob mi ha pugnalato alle spalle perché voleva il mio lavoro. Avevo deciso di esonerare Luke alla fine della stagione. Mi piace molto, ma pensavo che ci servisse un nuovo coach. Con Jeanie ci siamo visti tre volte: la prima mi ha detto che voleva pensarci, la seconda che potevo esonerarlo, la terza che non dovevo farlo. Questo perché lei dà retta a troppe persone: deve porre un freno a tutto questo, perché il suo rispetto per tutte queste persone che vogliono avere voce in capitolo ci è troppo spesso costato la decisione giusta. Le ho detto chiaro e tondo che non è quello il modo di gestire un’azienda. E a quel punto, considerando quello che si diceva alle mie spalle e scoperto che non avevo il potere decisionale che pensavo di avere, ho capito che era il momento di andarsene“.

AFP/LaPresse

Magic Johnson si è poi soffermato sul futuro dei Lakers. I gialloviola sono ancora sulla buona strada e grazie a LeBron James potranno vincere un anello: “perché LeBron dovrebbe voler rimanere a Los Angeles? Perché ha ancora la chance di cambiare le cose. I giovani sono speciali, aggiungendo uno tra Kyrie Irving e Kawhi Leonard, che dovrebbero essere i primi due free agent a cui puntare, le cose possono cambiare in fretta. LeBron alla fine vincerà il titolo, ma i Lakers devono affidarsi a lui. Nella stanza a parlare con i free agent devono esserci lui, Jeanie, Rob e forse Frank Vogel. E basta. Coach? Ty Lue era la scelta migliore, non Vogel. Frank è un buon coach, ma Ty è decisamente meglio”.

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About Mirko Spadaro (15381 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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