Piccola guida all’acquisto della prima bicicletta da corsa

Quella tra gli Italiani e la bicicletta è una lunga e appassionata storia d’amore: parchi, strade e campagna sono invase da ciclisti colorati, disposti a sfidare qualunque condizione atmosferica pur di passare qualche ora in sella all’amata due ruote

E fanno bene! Il ciclismo infatti è uno degli sport più completi e benefici per l’organismo, influisce positivamente su quasi tutti gli aspetti della salute. Prima di tutto la è ottimo per il sistema cardiovascolare, in quanto è una forma di esercizio aerobico (ovviamente, dato che mentre si pedala il cuore batte più velocemente). Se praticato in sicurezza il ciclismo è un buon modo per tenere a bada pressione alta e colesterolo.

La bici fa dimagrire: si possono bruciare fino a 260 calorie in un’ora, rassodando e allo stesso tempo rinforzando muscoli e articolazioni. Il movimento della pedalata coinvolge tutto il corpo e non solo si ha un miglioramento della qualità della massa muscolare, ma anche della resistenza. Numerosi anche i benefici a livello psicologico e mentale: riduzione dello stress, incremento del focus mentale e miglioramento sostanziale del tono dell’umore.

Non c’è da stupirsi se la popolarità di questa disciplina è in continua crescita! Anche se spesso non è così facile iniziare a pedalare, soprattutto perché acquistare la prima bicicletta da corsa richiede un po’ di tempo e di ricerca. Una delle prime caratteristiche a cui prestare attenzione è la geometria della bici, che banalmente parlando non è altro che la forma del telaio. Per chi è alle prime armi generalmente è adatta una geometria da “endurance” che permette una postura più rilassata e confortevole di quella tipicamente da corsa più agonistica (notevolmente più bassa). La tipica posizione accucciata del ciclista suscita un certo fascino, me ne rendo conto, ma richiede una certa abitudine!

I materiali per telaio più comuni sono l’acciaio, l’alluminio, il carbonio e il titanio. Gli ultimi due sono senz’altro i più ambiti: leggeri, performanti e resistenti. Veri e propri materiali di lusso, specialmente il titanio, che normalmente non sono la prima scelta di un principiante. Per un ciclista alle prime armi andrebbe meglio l’alluminio: leggermente meno performante ma più economico e resistente!

Un altro elemento importante, questa volta leggermente più tecnico, sono i gruppi: cioè l’insieme di leve del cambio, freni, deragliatore anteriore e posteriore, pacco pignoni, guarnitura, catena e movimento centrale (gli organi interni della bici, per essere chiari). Il primo set dovrebbe essere sostanzialmente il più pratico possibile, facile da montare e smontare e dalla manutenzione intuitiva, per quanto possibile.

E ora i freni: a disco o pinza, eterno dilemma? Entrambe le tipologie fanno bene il loro lavoro, anche se i freni a disco sono forse più affidabili su terreni bagnati e resistono meglio a sporco e polvere. I freni a pinza di contro sono più economici.

E infine… l’estetica! Una bici da corsa non è un oggetto qualsiasi: richiede manutenzione, attenzione, tempo e resta con voi per anni. Quello che si crea tra un ciclista e la propria bici è un vero e proprio legame emozionale, fatto di ore e ore di pedalate ed esercizio. I colori della vostra bici devono piacervi, guardare la vostra bici deve farvi sorridere!

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About Rita Caridi (32896 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015
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