Giro d’Italia – Frapporti furioso, l’accusa del ciclista dell’Androni: “un’auto ha trainato il gruppo”

LaPresse/ Nicolò Campo

Tutta la rabbia di Frapporti dopo la rivelazione dei compagni di squadra: l’accusa del ciclista dell’Androni Sidermec in gara al Giro d’Italia

E’ attualmente in corso la sesta tappa del Giro d’Italia: i corridori stanno percorrendo un nuovo tragitto che li porterà sul traguardo di San Giovanni Rotondo, ma in attesa di scoprire chi alzerà le braccia al cielo per questa nuova vittoria di tappa, a far discutere oggi sono le dichiarazioni rilasciate da Frapporti al Giornale di Brescia.

Il ciclista dell’Androni Sidermec ha accusato moto e auto delle tv di aver aiutato il gruppo ad accorciare le distanze dalla sua fuga nella tappa di martedì: “non è possibile continuare così, il gruppo è ritornato sotto grazie agli aiuti . Ad un certo punto della fuga avevamo un vantaggio consistente, fino a 12 minuti. A quel punto non solo ero maglia rosa virtuale ma quanto meno c’erano grandi possibilità di arrivare al traguardo e poterci giocare la tappa, il mio vero obiettivo da quando sono un corridore. Invece scopro da radiocorsa che nel giro di 5 chilometri il vantaggio scende a soli 5 minuti. Ma noi tre davanti andavamo a 50 all’ora, come è possibile che il gruppo abbia recuperato così tanto? Il perché me l’hanno spiegato in albergo i miei compagni di squadra: oltre alla moto Rai davanti al gruppo s’è piazzata davanti una grossa auto che in pratica ha trainato il gruppo. I miei compagni mi hanno detto che si viaggiava a 75 orari in un tratto non in discesa, velocità impossibili in bici se non dietro motori.

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