Giro d’Italia, Elia Viviani rammaricato dopo un inizio non positivo: “non è proprio il mio Giro”

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Giro d’Italia, Elia Viviani ha parlato dell’inizio deludente della corsa in rosa, ma ancora il velocista ha alcune tappe nel mirino

Elia Viviani ancora una volta fuori dalla volata per la vittoria nella quinta tappa del Giro d’Italia. Il ciclista della Deceuninck-Quick Step ne ha parlato al Processo alla Tappa su Rai Due: “Abbiamo provato a fare la volata, la strada era completamente allegata. Ackermann e Gaviria sono arrivati troppo forte da dietro e non c’è stato nulla da fare. Secondo me è stata un’ottima scelta fermare il tempo per la generale sul primo passaggio sul traguardo. Noi ci proviamo sempre, poi come va va. Non lo scopriamo oggi che le giornate come quelle di oggi non sono le mie preferite. Dopo le prime due volate però non mi sento di dire che non sono il miglior Viviani, la mia condizione è buona: la prima volata l’ho persa perché è andato forte Ackermann, la seconda l’ho vinta, poi oggi erano condizioni particolari. Ora ci sono altre due occasioni prima delle grandi montagne. Per come è partito non è proprio il mio Giro, doveva esserlo e al momento non lo è. La maglia ciclamino dopo la volata di oggi è impossibile. Voglio provare a vincere a Modena e a Novi Ligure, poi tireremo le somme. Non so se arriverò fino in fondo“.

Il ciclista ha mandato poi un messaggio social ai propri fans: “Niente gambe, niente scuse. Congratulazioni ad Ackermann per la nuova vittoria. Ora arrivano le prime salite e anche una nuova prova a tempo. Continuiamo a lottare e darò pronto per le prossime tappe per velocisti“.

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