Pallavolo – A Milano la celebrazione dei trionfi europei dei Club di Serie A

FILIPPO RUBIN

“L’Europa del Volley siamo noi”, a Milano la celebrazione dei trionfi europei dei Club di Serie A

L’Europa del Volley siamo noi“. Si è tenuta oggi a Milano la conferenza stampa di presentazione della finale tutta italiana di Champions League – che si disputerà sabato 18 maggio a Berlino tra Igor Gorgonzola Novara e Imoco Volley Conegliano – e la celebrazione dei trionfi delle squadre di Serie A Femminile nelle competizioni europee. Il Martini Bistrot è stata la suggestiva cornice dell’evento che ha attirato i vertici dello sport e della pallavolo italiana, alcune delle atlete più rappresentative del Campionato di Serie A – Cristina Chirichella, Alessia Gennari, Serena Ortolani e Miriam Sylla – accompagnate dai rispettivi presidenti di Club, il commissario della Nazionale femminile Davide Mazzanti e i più importanti media nazionali.

FILIPPO RUBIN

L’apertura è affidata a Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile e padrone di casa. “Ringrazio tutti coloro che sono accorsi oggi qui a festeggiare i fantastici risultati raggiunti dai nostri Club nelle Coppe Europee – racconta Fabris -. Grazie a Giovanni Malagò, che ha accolto il nostro invito nonostante le giornate impegnative, e grazie a Bruno Cattaneo, a cui ci lega un proficuo rapporto di lavoro. Ricordo bene che anni fa, con la congiuntura economica e la difficoltà a reperire sponsorizzazioni, molte squadre dovettero rinunciare a disputare le competizioni europee. La Lega proprio in quel momento rilanciò e fece scelte precise, sia di immagine con ad esempio l’introduzione dei campi rosa, sia di gestione con la lotta al doping amministrativo per avere Club economicamente più solidi. Oggi non solo siamo tornati a disputare le Coppe, ma a vincerle: merito di atlete e tecnici, ma soprattutto degli sponsor e degli investitori, di chi ha creduto nella pallavolo rosa di vertice. Grandi imprenditori, come quelli presenti oggi, che hanno intuito che il movimento potesse diventare ciò che effettivamente è diventato, ossia un’importante vetrina. Dopo il risultato della Nazionale di Mazzanti in Giappone non potevamo contribuire meglio di così al momento d’oro del volley italiano. E’ un grande momento: tutte le giocatrici della Nazionale militano nel nostro Campionato, le stelle internazionali fanno la corsa per venire qui; a tal proposito rivolgo un appello al presidente Malagò a proposito del numero dei visti per le atlete extracomunitarie: noi non siamo il calcio, è evidente che l’alta competitività del nostro torneo ha dei benefici sul rendimento della Nazionale“.

Sono molto contento di essere qui – afferma Bruno Cattaneo, presidente FIPAV -. Celebriamo un meraviglioso ‘triplete’ e la finale tutta italiana di Champions League, un avvenimento straordinario che in qualche modo avevamo ipotizzato, visto che abbiamo fatto un tentativo di ospitarla a Milano. Non è certamente un caso: io credo che i nostri Club siano migliorati non solo per la qualità degli investimenti a livello organizzativo, per struttura societaria. Al di là dei risultati sportivi e della bravura di atlete e tecnici, è importante che sia garantita la continuità del movimento. Il claim “L’Europa del volley siamo noi” afferma una realtà conclamata, è piena verità“.

Non potevo non essere qui oggi – afferma Giovanni Malagò, presidente del CONI -. Sono molto orgoglioso di ciò che sta accadendo nella pallavolo, in questo caso quella femminile. Complimenti a Lega e FIPAV, ognuna per le proprie competenze. Il calcio inglese ha portato quattro squadre in finale nelle competizioni europee, ma la loro nazionale da anni non ottiene risultati. La pallavolo femminile è l’altra faccia della medaglia, con la differenza che ha l’uno e l’altro, ovvero Club che vincono le Coppe Europee e una Nazionale capace di vincere l’argento Mondiale. Le atlete che vedo qui di fronte a me incarnano tutti i valori sociali, culturali, sportivi in cui milioni di italiani si sono riconosciuti. Oggi sono presenti molti soggetti che hanno un ruolo nel volley italiano – Lega, Fipav, atlete, tecnici, sponsor, investitori, il Coni -: è una partita che ritengo vada portata avanti senza che nessuno debba vincere sull’altro. Gli interessi non dovranno mai contrapporsi, siamo tutti componenti di un unico oggetto. Se il Coni è il Coni, è anche grazie alla pallavolo femminile. Facciamo sì che questa meravigliosa situazione non sia un’eccezione, ma diventi una piacevole tradizione“.

Dopo aver mostrato il video messaggio di Aleksandar Boricic, presidente della CEV, di congratulazioni per i risultati raggiunti dal movimento di vertice italiano, Consuelo Mangifesta ha poi coinvolto le rappresentanti delle quattro squadre, iniziando da Alessia Gennari, capitana della Unet E-Work Busto Arsizio: “La vittoria della Coppa CEV è il risultato del lavoro di un anno intero e del gruppo che si è creato. La città aveva fame di vincere un trofeo, essere stata il simbolo del ritorno di Busto nel grande volley, italiano e non solo, è un orgoglio grandissimo. E anche il prossimo anno cercheremo di alzare l’asticella. La Società è ambiziosa e stimolante e noi atlete siamo sulla stessa linea“.

Quindi microfono a Serena Ortolani, capitana della Saugella Team Monza che al debutto europeo ha trionfato in Challenge Cup: “Il gruppo è stato fondamentale, d’altra parte il nostro è un gioco di squadra. Nella semifinale contro il Volero Le Cannet siamo riusciti a spuntarla per pochi punti. Quindi complimenti a noi e a chi c’è dietro. Ancora una volta si nota la differenza del nostro Campionato rispetto a tutti gli altri, è tornato il migliore. I Club si sfidano a chi costruisce la squadra più forte, questo è un bellissimo momento e ce lo godiamo“.

Da Serena Ortolani al marito Davide Mazzanti, commissario tecnico della Nazionale italiana: “Niente è più formativo per una giocatrice di una finale da giocare, per quanto mi riguarda questi risultati costituiscono una grande opportunità, risorse a cui attingere durante una lunga estate e gli appuntamenti che ci aspettano (Volleyball Nations League, qualificazioni olimpiche e Campionati Europei, ndr). Sono orgoglioso del livello raggiunto dai nostri Club, le squadre turche sembravano un gradino avanti a noi e invece il colpo del ko l’abbiamo assestato noi. Ora ci gusteremo una finale tutta italiana, che sia uno stimolo per fare sempre meglio“.

Dopo aver passato in rassegna quello che è stato, è poi venuto il momento di anticipare i temi di quel che sarà a Berlino, sabato 18 maggio. L’ennesimo duello tra Igor Gorgonzola Novara e Imoco Volley Conegliano, fresche duellanti nella Finale per lo Scudetto, dominatrici in Italia e ora anche in Europa: “Il rammarico per aver giocato male le prime due partite di Finale Scudetto c’è, è innegabile – ammette Cristina Chirichella, centrale della Igor e capitana della Nazionale -, ma sono contenta che Novara abbia dimostrato in Gara-3 di esserci. Noi siamo quelle e possiamo ulteriormente migliorare. La finale di Champions League si gioca poche volte nella vita, bisogna cogliere l’opportunità fino alla fine. Giocheremo con il coltello tra i denti e sicuramente si vedrà un ottimo spettacolo“.

Sicuramente non è facile ripartire dopo la festa Scudetto, d’altra parte non siamo robot ma esseri umani che provano emozioni – replica Miriam Sylla, schiacciatrice dell’Imoco e della Nazionale – Però prima di giocare la Finale Scudetto sapevamo che ne avremmo avuta un’altra ugualmente importante. Abbiamo voglia di giocare, incontreremo sempre Novara, penseremo a scendere in campo e lottare. A Berlino daremo prova di ciò che il Campionato italiano può mettere in campo“.

Infine simpatico siparietto con Maurizia Cacciatori ed Eleonora Lo Bianco, straordinarie campionesse e icone del volley femminile che della finale di Champions League saranno le commentatrici su DAZN. “La cavalcata verso la finale è stata una delle esperienze più stimolanti per me – racconta la Cacciatori -. Abbiamo creduto in questo progetto e fatto squadra con altri atleti-commentatori fortissimi, tra i quali Andrea Zorzi, Samuele Papi e Alberto Cisolla. Personalmente non sono immagine di grande obiettività in telecronaca, ma a Berlino ci saranno due squadre italiane e dunque sarà più semplice commentare“. “Sarò a Berlino per godermi lo spettacolo e raccontarlo al meglio – afferma ‘Leo’ -. Sono contenta di avere avuto l’opportunità di entrare in questo team“.

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About Rita Caridi (34099 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015


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