Atletica – Domani al via le World Relays: 20 azzurri in pista ai Mondiali di staffette di Yokohama

Filippo Tortu

Atletica, Mondiali di staffette: domani 20 azzurri in pista a Yokohama 

Andranno tutti in gara domani intorno all’ora di pranzo (nella serata giapponese), i 20 azzurri che affronteranno il turno d’esordio delle World Relays di Yokohama. Le prime a farlo saranno le ragazze della 4×400 (nell’ordine: Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Elisabetta Vandi, Chiara Bazzoni), attese ad un compito per nulla scontato. Tre le batterie in programma, con due ammissioni dirette e due ripescaggi per la finale di domenica: l’Italia affronterà la seconda batteria (ore 12:16, corsia sette), insieme a Francia, Germania, Stati Uniti, Giappone, Cile e Olanda. Con le americane che appaiono fuori dalla portata, la lotta per la seconda piazza che qualifica alla finale sarà verosimilmente tutta europea tra tedesche, francesi e le azzurre (con l’Olanda che potrebbe aggiungersi al già folto gruppo). In ogni caso, la formula costringe (come sempre) a correre forte, con il duplice obiettivo di piazzarsi in finale con i tempi di recupero, e, nel peggiore dei casi, di guadagnare l’accesso alla finale B, che assegna altre due piazze per i Mondiali di Doha.

Subito dopo le donne, toccherà agli uomini della staffetta 4×400 (questo il quartetto: Daniele Corsa, Michele Tricca, Edoardo Scotti, Alessandro Sibilio) confrontarsi con il round d’esordio. I compagni di corsa della prima batteria, quella con gli azzurri (12:40, corsia cinque) sono da far tremare i polsi: Stati Uniti, Giamaica, Gran Bretagna, Australia e Repubblica Ceca. Anche in questo caso sono tre le batterie (2+2 la formula di ammissione alla finale), e permane il duplice obiettivo di guadagnare l’ammissione ad una delle due finali della domenica (due posti per Doha sono sempre a disposizione nella finale B).

Le ragazze della 4×100 (Johanelis Herrera, Gloria Hooper, Anna Bongiorni, Irene Siragusa) andranno in pista alle 13:29, nella terza delle tre batterie in programma (corsia quattro): con loro, tra le altre, Germania, Giamaica e Australia. Ammissione alla finale sempre con formula 2+2 (le prime due, più due tempi di ripescaggio). Ma rispetto alle staffette del miglio, va notato che non esiste finale B, di conseguenza i due posti residui per i Mondiali saranno assegnati sulla base dei tempi complessivi.

Norma che vale anche per la 4×100 maschile, dove l’Italia schiererà il suo quartetto (Fausto Desalu, Marcell Jacobs, Davide Manenti, Filippo Tortu) alle 14:07 italiane, nella seconda di tre batterie: gli azzurri correranno in corsia quattro, e potranno sfruttare come punto di riferimento più prossimo l’Olanda, schierata in corsia cinque. Da tenere d’occhio anche l’Ucraina, e soprattutto la Turchia del campione del mondo dei 200, Ramil Guliyev (19.99 nella tappa d’apertura della Diamond League, venerdì scorso a Doha).

Si chiuderà con la staffetta 4×400 mista. L’Italia (Davide Re, Giancarla Trevisan, Andrew Howe, Raphaela Lukudo) sarà impegnata nella terza e ultima batteria (ore 14:40, corsia quattro), contro avversarie di rango: in ordine sparso, Stati Uniti, Polonia, Francia, Giappone. Come per le 4×100, nessuna finale B, ma in questo caso i posti a disposizione per il Mondiale sono complessivamente 12. In altre parole, e rispetto alle otto finaliste, guadagneranno il visto per Doha altre quattro formazioni, selezionate ovviamente sulla base dei tempi delle batterie. Notazione sull’Italia, ma solo ai fini di provare a spiegare cosa accadrà in questa gara: il DT La Torre ha scelto una composizione alternata (uomo-donna-uomo-donna), ma va ricordato che il regolamento prevede libertà assoluta di scelta. Rimonte e colpi di scena sono assicurati.

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About Rita Caridi (34099 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015


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