Il servizio di car sharing Enjoy lascia Catania, il sindaco Pogliese: “è vergognoso”

Enjoy Fiat 500 Piero Cruciatti/LaPresse

Il car sharing è un’innovazione che ha avuto successo in tutto il mondo ma, evidentemente, non tutti riescono a capirlo. E’ accaduto a Catania, il servizio Enjoy è stato costretto ad abbandonare la città etnea a causa del poco (o nullo) rispetto delle regole

Brutte notizie per la città di Catania. Il servizio di Car Sharing della società Eni, ‘Enjoy’ ha deciso di abbandonare la città sicula.

Le motivazioni sono riconducibili ai tanti, troppi, utilizzi scorretti, danneggiamenti e furti che si sono susseguiti dalla nascita del servizio avvenuta nel 2016.

I cittadini di Catania, si sono quindi resi protagonisti della inesorabile riduzione del numero di vetture che la società aveva messo a disposizione della comunità: la flotta è infatti passata da 170 veicoli iniziali a poco più di 70.

Una vera e propria controtendenza se si pensa che nelle altre grandi città in cui il servizio è attivo (Milano, Torino, Roma etc.) le vetture non diminuiscono, anzi aumentano.

Eppure in una città come Catania, spesso e volentieri congestionata dal traffico, non dovrebbe essere difficile capire come e quanto il car sharing rappresenti il futuro della mobilità, un futuro in cui non è necessario essere proprietari di un mezzo per muoversi, un futuro fatto di mobilità sostenibile.

Il capitolo Enjoy si chiuderà tra poco meno di un mese, esattamente il 20 maggio, a nulla sono valsi i provvedimenti ai quali la società è ricorsa, videosorveglianza e geolocalizzazione dei mezzi non sono serviti a dissuadere i malintenzionati che hanno usato le Fiat 500 rosse della flotta per alimentare il mercato nero dei ricambi.

Catania, unica città del sud a beneficiare del servizio di car sharing di Eni, rimarrà quindi orfana di uno strumento che ai cittadini, perlomeno quelli onesti, piace.

Le parole del primo cittadino, Salvo Pogliese, non nascondono l’amarezza:

E’ vergognoso. Non possiamo che prenderne atto e stigmatizzare quello che è accaduto all’interno della nostra città ma i continui furti subiti hanno determinato questa scelta. Non possiamo che accoglierla con grande dispiacere. All’interno della città vi è un problema di sicurezza complessiva che sarà all’ordine del giorno in un comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza su cui c’è sinergia assoluta tra prefettura, questura, guardia di finanza e carabinieri“

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