Raggi rilancia il divieto delle auto diesel a Roma: ecco l’ennesimo attacco suicida della Sindaca

La Sindaca di Roma dovrebbe stare più attenta ai veri bisogni della città evitando proclami elettorali

Lo scorso fine settimana si è svolto l’e-Prix di Roma, ovvero la tappa del Campionato di Formula E che si è svolto nella capitale. Per l’occasione, la Sindaca Virginia Raggi ha ribadito quanto dichiarato lo scorso anno, ovvero l’intenzione di vietare la circolazione delle auto diesel nel centro di Roma entro 5 anni, ovvero nel 2024.

Secondo le parole della Raggi, Roma si sta preparando a questa evoluzione in chiave “green” con l’incremento delle colonnine pubbliche dedicate alla ricarica elettrica, l’uso di mezzi pubblici a zero emissioni e la promozione di eventi dedicati alla sensibilizzazione della mobilità ecosostenibile, come appunto il Campionato dedicato alle monoposto elettriche.

Detto sinceramente si tratta sicuramente di buonissime intenzioni, belle parole che però devono scontrarsi con la dura e implacabile realtà, ovvero la realtà di una citta come Roma che definire al collasso è utopistico, sia per quanto riguarda la mobilità in generale (privata e pubblica) che per tante altre cose.

Innanzi tutto, come abbiamo ribadito più volte, la demonizzazione delle auto diesel è totalmente sbagliata, perché i diesel moderni sono decisamente poco inquinanti e in molti casi inquinano meno di tantissime auto a benzina o ibride, ma purtroppo ormai vengono utilizzate come capro espiatorio e come pura propaganda elettorale.

In secondo luogo, la mobilità di Roma è decisamente pessima, innanzi tutto le condizioni del manto stradale sono decisamente precarie e pericolose per gli utenti della strada e in secondo luogo le strade principali sono spesso intasate da un traffico asfissiante. Questo perché il trasporto pubblico è praticamente inesistente, ogni giorno chiudono stazioni della metro per manutenzione straordinaria, mentre gli autobus (vecchi ed inquinanti) o prendono fuoco o sono costretti a fermarsi sul ciclo della strada per i continui guasti.

Infine, ben vengano eventi come la Formula E che possono portare turisti ed incremento dell’indotto, però tutto questo non dovrebbe essere fatto sulle spalle dei cittadini che devono affrontare disagi come chiusure delle strade in un quartiere strategico come l’Eur che vanta un traffico di persone e merci decisamente importante per la città.

 

 

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