Tacchi e trucco sì, Playboy no! Dorothea Wierer tra vezzi e tabù: “io nuda? Non mi sarei sentita a mio agio”

Dorothea Wierer e i suoi ‘segreti’: dall’amore per il biathlon a quello per le scarpe con il tacco, l’azzurra parla di tutte le sfaccettature della sua personalità

Dopo il grande obiettivo raggiunto, la conquista della Coppa del Mondo, Dorothea Wierer si racconta alla rivista ‘Oggi’. Dalla sua femminilità nascosta al suo rifiuto a ‘Playboy’, le confessioni della campionessa italiana di biathlon.

“Gli occhi chiari sono una combinazione perfetta con la neve, diventano occhi di ghiaccio. – ha spiegato la bella Dorothea – Se mi piace il mio corpo? Ho troppo muscoli, non è molto femminile. Però serve per il biathlon. Truccata in gara? Prima di partire metto il mascara, l’eye-liner è tatuato così quando nevica non cola. Ogni tanto uso la cipria, per un tocco di colore. Se farò mai la modella? Si figuri, sono alta 1,60. Nel 2015 ho rifiutato di posare nuda per Playboy Russia? Non mi sarei sentita a mio agio, un po’ di privacy please. Indossare l’intimo, invece, è tutta un’altra cosa. Per rilassarmi seguo serie tv, su Netflix. Amo gli aperitivi con gli amici, peccato sia a casa 70 giorni all’anno. Tacchi? Ne ho più paia che scarpe da ginnastica, le metto solo a casa perché quando giro il mondo per le gare non stanno nei 20 chili limite delle valigie”.

“Mio marito. E’ molto paziente, trova le parole giuste. – ha raccontato l’azzurra – Io sono troppo diretta e non va sempre bene. Stefano mi calma. Altri fidanzati? Anche io ho avuto una vita turbolenta quando ero giovane. Stalker? Un super tifoso. Mi faceva un po’ paura, dove ero io veniva anche lui, è durata qualche mese e poi è sparito. Addirittura l’hanno cercato su “Chi l’ha visto”. Non so che fine abbia fatto”.

AFP/LaPresse

“Sportful mi ha offerto di disegnare la mia linea da sci di fondo, è piaciuta tanto. Amo combinare i colori, essere fashion anche in pista. Seguo la stilista Elisabetta Franchi, elegante e un po’ sexy. Le biathlete russe ci invidiano perché abbiamo qualcosa in più: moda e musica, cultura e cibo. Una pazzia? Vorrei godermi la vita, averla più regolare. Dormo poco, in stagione anche solo 4 ore. Eppure fino alla scorsa annata succedeva anche di prender le gocce per addormentarmi. Fino a quando proseguirò? Fino ai Mondiali dell’anno prossimo ad Anterselva. Le Olimpiadi del 2022 di Pechino sono lontane, non vorrei continuare per arrivare decima”: ha concluso Dorothea Wierer.

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About Giulia Galletta (13421 Articles)
Nata il 21 giugno 1988 a Palmi, provincia di Reggio Calabria
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