Passaggio di proprietà auto, i costi e le novità della pratica

Facciamo chiarezza sui costi del trasferimento di proprietà e sulle grandi novità che arriveranno nel 2020

Il passaggio di proprietà è una pratica che prima o poi tutti affrontiamo, perché riguarda appunto il passaggio della proprietà di beni mobili registrati (iscritti in appositi registri) come motoveicoli, autoveicoli, navi, etc., secondo le disposizioni dall’art. 815 del Codice Civile.

In questo modo è possibile individuare in maniera chiara il vero proprietario di un veicolo con lo scopo di impedire eventuali confusioni sulla proprietà di un determinato bene. Questa operazione risulta determinata dalla trascrizione al Pra (pubblico registro automobilistico) che rende pubblico l’acquisto tramite atto ufficiale, ma anche dal contratto di vendita e di acquisto del veicolo.

Quando si affronta una compravendita di un veicolo fra privati dopo la trattativa bisogna firmare il contratto di vendita, a quel punto si hanno 60 giorni per modificare aggiornare la carta di circolazione del veicolo con i dati del nuovo proprietario.

I documenti necessari sono: l’originale ed una copia della carta di circolazione, il certificato di proprietà originale del veicolo (digitale o cartaceo), una copia e l’originale del documento di identità e del codice fiscale di entrambe le parti in causa (acquirente e venditore).

I costi per il passaggio comprendono l’IPT-Imposta Provinciale di Trascrizione che varia a seconda della potenza del veicolo (parte da 150 euro), a cui si aggiungono l’imposta di bollo (da 32 a 48 euro), 27 euro per emolumenti ACI, 9 euro per diritti di Motorizzazione e 16,42 euro per l’aggiornamento della carta di circolazione.

Le novità a partire dal 2020

Secondo quanto dichiarato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a partire dal 2010 troveremo importanti novità. La più importante è l’introduzione del Documento unico di Circolazione e di Proprietà, inoltre dal prossimo 1° gennaio verrà abolita La modulistica sulle immatricolazioni e l’aggiornamento della carta di circolazione utilizzata fino ad oggi dalla Motorizzazione e dal Pubblico Registro Automobilistico.

L’obiettivo sarà quello di snellire la burocrazia e diminuire i costi per quanto riguarda il tema delle immatricolazioni. Bisognerà pagare infatti solo due marche da bollo per un totale di 32 euro anziché 64 euro), inoltre potremmo godere di una comunicazione diretta fra PRA e Motorizzazione Civile al posto dell’attuale aggiornamento del “libretto” del mezzo di trasporto.

 

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