‘The Italian Dream’ is back! Marvin Vettori a SportFair: “doping? Ingiustizia, ho reagito. Sono un fighter migliore, lo dimostrerò”

Credits: Instagram @MarvinVettori

Scontata una sospensione per doping, vicenda nella quale la stessa USADA ha appurato la sua innocenza, Marvin Vettori è pronto a tornare in UFC: ‘The Italian Dream’ si racconta a SportFair

L’ultima volta in UFC lo avevamo visto lo scorso 14 aprile 2018, quando è stato capace di portare Israel Adesanya, fighter da 17-0 e attuale campione dei pesi medi UFC ad interim, per la prima volta in carriera al terzo round, perdendo poi per split decision. La sua carriera sembrava lanciatissima verso la vetta, ma da quella notte di Marvin Vettori si sono perse le tracce. Uno stop forzato, durato oltre un anno, chiarito dallo stesso Vettori prima, poi dall’USADA: un torbido caso di doping che ha rischiato di macchiarne la carriera.

Il fighter di Mezzocorona è stato trovato positivo all’ostarina, che stando al rapporto dell’USADA è un “modulatore selettivo del recettore degli androgeni (SARM) che è venduto illegalmente in tutto il mondo come sostanza che migliora le prestazioni”. Vettori si è subito dichiarato innocente, ma su di lui sono piovute critiche da ogni parte. Del resto, il mondo delle MMA non è nuovo a casi di positività al doping, ‘The Italian Dream’ rischiava di essere solo l’ultimo di una sporca lista.

Credits: Instagram @marvinvettori

Fortunatamente, i fatti gli hanno dato ragione. L’USADA dopo aver esaminato il suo caso e quello di altri 3 fighter fermati con le stesse modalità, ha appurato l’assunzione involontaria dell’ostarina da parte di Vettori e dei 3 colleghi. Tale sostanza infatti, può essere presente all’interno di integratori alimentari, ma non viene segnalata fra gli ingredienti. Rimasto in silenzio per diversi mesi, allenatosi duramente con il desiderio di ritornare e la fame di un leone tenuto ingiustamente in gabbia, Marvin Vettori è ora pronto a tornare più forte di prima.

Marvin VettoriRaggiunto ai microfoni di SportFair, il fighter italiano, con la consueta disponibilità che lo contraddistingue, ha fatto chiarezza sulla situazione, esternando le sensazioni provate in questi lunghi mesi nelle quali è stato costretto a restare lontano dalle MMA: “è passato un anno da quando è combattuto, ma la sospensione è partita da agosto. Io non combatto da aprile, mi sono preso un paio di mesi per riprendermi da alcuni infortuni che mi portavo dietro da un po’ di tempo. Poi dopo è arrivato questo test che, per chissà quale motivo, è risultato positivo e sono rimasto fermo per un anno. Io di lavoro combatto, è come se uno fa l’imbianchino e gli dicono ‘tu per un anno non puoi più lavorare’. Lui sa fare l’imbianchino, io so combattere. Non si può imparare un nuovo lavoro da un giorno all’altro.

Ho continuato ad allenarmi e migliorare. Ho passato un anno senza poter ‘lavorare’, ma non ho mai smesso di allenarmi per un singolo giorno, ed infatti è stato un anno di grande crescita mentale e fisica. Dopo un anno si è risolta questa situazione, mi sento proprio un altro fighter. Quest’anno mi ha dato modo di vedere tante cose: tutte le persone che magari c’erano prima ora si sono ridotte all’essenziale. Il che è una cosa buona. Si è rivelato chi c’era perchè credeva veramente nel progetto e chi c’era solo per un discorso di business. Io ormai ho imparato a non prenderla sul personale per quanto riguarda un discorso di business, ma ci sono tante persone che si presentano come ‘amici’ andando al di là del rapporto di business ma alla fine non è così. Infatti si sono rivelati per quello che erano.

Passare un anno subendo le conseguenze di qualcosa che non hai fatto ti rafforza molto, penso che sia la cosa più brutta che ti possa succedere affrontare le conseguenze di qualcosa che tu non abbia fatto. Prima di tutto c’è la rabbia, ma poi dopo devi accettarlo e reagire nel modo più produttivo possibile. Questo è quello che ho fatto, adesso sono un altro fighter e non vedo l’ora di dimostrarlo a tutti quanti. Critiche ricevute? Nella mia carriera ne ho ricevute tante, ma non ci ho mai fatto troppo caso, sono sempre andato avanti per la mia strada e ho sempre fatto il mio dovere e fare ciò che dovevo per diventare il fighter che ho sempre voluto diventare. Continuerò a fare così al di là delle critiche buone o cattive. Gli hater si potranno sempre aggrappare a questo episodio accaduto, ma anche prima, non essendoci questo, si aggrappavano a qualcos’altro. Non fa differenza. Io con la mia coscienza sono appostissimo.

Ai miei fan che mi hanno supportato durante questo periodo duro voglio dire che ci prenderemo grandi, grandi, grandi soddisfazioni e che non vedo veramente l’ora“.

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About Mirko Spadaro (15893 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016
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