Poborsky, il morso di una zecca e la malattia di Lyme: “ero paralizzato e al buio, avevo paura di morire”

©MICHELE RICCI / LAPRESSE

Karel Poborsky torna a parlare dlela malattia di Lyme che rischiò di risultargli fatale: l’ex giocatore della Lazio racconta i momenti passati in ospedale

L’ex giocatore della Lazio, Karel Poborsky, è tornato a parlare della malattia che nel 2016 rischiò di risultargli fatale. Poborsky, probabilmente a causa del morso di una zecca, ha contratto la malattia di Lyme, patologia che può portare a gravi complicanze cardiache e, in alcuni casi, anche alla morte. Ai microfoni del Guardian, Poborsky ha raccontato i momenti passati in ospedale con la paura di morire: “se fossi arrivato in ospedale un giorno più tardi, questa intervista non sarebbe mai uscita. Mi hanno messo in coma indotto. Dopo essermi svegliato, mi hanno chiesto quale fosse il mio nome. Tutti i miei muscoli facciali erano paralizzati, ho trascorso tre settimane in quarantena in ospedale sotto potenti antibiotici. Non potevo mangiare, dovevo tenere gli occhi coperti perché ero molto sensibile alla luce. Ero parecchio spaventato“.

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About Mirko Spadaro (15884 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016
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