Dakar 2020, ecco perché il passaggio in Arabia Saudita inaugura una nuova era per il celebre rally raid

Dopo essere passata dall’Africa al Sud America, la Dakar approderà per la prima volta nel 2020 in Arabia Saudita

La Dakar, lo storico, estenuante ed avvincente rally raid, cambia location per la seconda volta nel corso della sua lunga storia. Dopo essere passata dall’Africa al Sud America, la Dakar approderà per la prima volta nel 2020 in Arabia Saudita.

Questa notizia è stata accolta in maniera piuttosto favorevole dai team e dai piloti per una lunga serie di motivi. La competizione e tutti quelli che vi hanno partecipato, ovvero team, piloti, organizzatori, meccanici, etc., sono stati supportati molto dalle popolazioni locali, mentre la politica ha interferito in maniera negativa, specie negli ultimi anni, rendendo la sua organizzazione sempre più complicata e difficile.

Lo sbarco in Arabia Saudita mette quindi fine a questi problemi e alle relative polemiche, inaugurando una nuova e promettente era per la Dakar. Nonostante non possa sembrare così, le caratteristiche geografiche dello Stato medio orientale risulta perfetta, almeno sulla carta, per una competizione di questo tipo e caratura. Parliamo infatti di un territorio immenso grande più di due milioni di chilometri quadrati che vanta una composizione territoriale molto varia, infatti si passa dalle spiagge bagnate dalle acque cristalline del Mar Rosso, passando lungo giganteschi deserti sabbiosi e rocciosi, senza dimenticare le suggestive catene montuose.

Considerando che molti team sono occidentali ed europei, per loro raggiungere l’Arabia Saudita è decisamente più agevole. Infatti, considerando la logistica, il Paese arabo è raggiungibile dal vecchio Continente con appena una settimana di navigazione che permetterà di trasportare con la nave tutte le attrezzature ed i veicoli necessario per lo svolgimento della gara. Inoltre le persone potranno raggiungere L’Arabia Saudita con poche ore di volo.

La minore personalità e le condizioni meno proibitive potrebbero inoltre convincere nel prossimo futuro molti nuovi piloti a partecipare alla Dakar. Ovviamente i nostalgici e i puristi vorrebbero un ritorno in Africa, ma le condizioni geopolitiche purtroppo non lo permettono quindi è giusto trovare una valida alternativa, come L’Arabia Saudita, per lo svolgimento della Competizione.

Ormai la Dakar in Sud America aveva raggiunto il capolinea, specie nell’ultima edizione che si è svolta esclusivamente in territorio peruviano. Lì infatti c’erano state troppe limitazioni archeologiche (ovviamente sacrosante), ma anche logistiche che non hanno fatto perdere charme alla gara, cosa che ovviamente si tenterà di recuperare dal prossimo anno.

 

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