Una fetta di pizza in tre mesi e l’allenamento con Nibali, Bettiol svela un clamoroso retroscena: “non camminavo più”

alberto bettiol

A tutto Bettiol: dall’allenamento con Vincenzo Nibali alla durissima dieta per dimagrire. Il vincitore del Giro delle Fiandre svela un clamoroso retroscena

Alberto Bettiol è entrato nella storia del ciclismo domenica scorsa: il 25enne toscano della EF-Education First ha infatti compiuto l’impresa al Giro delle Fiandre, conquistando una vittoria spettacolare e sorprendente. Un successo arrivato dopo tanto allenamento, tenacia e… sacrifici a tavola: “peso 69 chili, tre in meno rispetto agli anni precedenti e questo mi aiuta anche a dormire meglio. A tavola seguo la linea che se devo calare mangio poco, ma davvero poco di tutto. Nel giorno di riposo anche niente. Magari come colazione un caffè amaro, poche uova con più bianco che rosso, poi ci si rivede a cena. Altrimenti non riesco a dimagrire. Faccio una fatica bestiale, l’ultimo chilo è stato bestiale. Qualche sfizio, me lo tolgo quando faccio il lungo e mi fermo al bar. Poi, se posso, mi mangio una pizza, ma in questi tre mesi me ne sono concesso solo una fetta, ha raccontato alla ‘rosea’.

bettiolBettiol, dopo il successo al Fiandre, ha ricevuto un’infinità di complimenti, tra i quali anche quelli di Vincenzo Nibali, che ha manifestato tutta la sua gioia su Twitter, svelando di essersi allenato con lui pochi giorni prima della gara: “la settimana scorsa ci siamo trovati in allenamento ed avevo visto il tuo colpo di pedale, super complimenti per questa rondevanvlaanderenofficial te la meriti tutta Bettooo“.

Una cosa nata al via della Sanremo, quando Vincenzo mi ha detto che la settimana seguente sarebbe stato in Toscana. Ci siamo visti il martedì, lui doveva fare tre salite, io dovevo fare una sudatina per riaccendere il motore. Ho pensato: “Meglio di Vincenzo che deve fare i lavori non c’è nulla… Perfetto”. Però sai com’è Nibali, è orgoglioso. Non riusciva a staccarmi e io continuavo a parlargli. Poi avevo un problema alla sella e ci siamo fermati a casa sua e me l’ha accomodata. Ha un’officina che nemmeno un meccanico. Io alla bici so fare poco, il minimo sindacale. Non ho neanche tanta passione“, ha raccontato Bettiol sull’allenamento con lo Squalo.

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Credits: alberto bettiol facebook

Tifoso juventino, appassionato di musica ed in particolar modo di quella di Jovanotti, col quale spera di poter fare una bella pedalata, Bettiol ha raccontato un retroscena che lascia tutti senza parole: “purtroppo ho avuto un problema abbastanza serio alla schiena, che è esploso a fine 2017. Dopo il circuito di Saitama, in Giappone, ero in sedia a rotelle. Non camminavo più. E’ una cosa che pochissime persone sanno. Ho un problema alla colonna vertebrale, in zona sacrale. In pratica, ho poco sviluppati i muscoli che stabilizzano il bacino, e questo si “torceva”. Mi era stata diagnosticata una sacroileite. Abbiamo dovuto anche chiamare l’Alitalia per predisporre un volo di rientro ad hoc. Abbiamo trovato la chiave per guarire con esercizi specifici che di base sono di “core stability”. La squadra mi ha messo a disposizione degli specialisti e all’incontro a Manchester io ho portato anche il mio fisioterapista per studiare un piano di recupero“, ha concluso.

 

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