Ritiro Conor McGregor: è l’ennesima trovata di marketing? Ecco cosa c’è dietro l’addio alle MMA

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Conor McGregor spiazza tutti con l’annuncio del suo ritiro, ma i tempi e i modi non convincono: potrebbe essere solo l’ennesima trovata di marketing per generare hype per il suo ritorno nella gabbia

Poche righe su Twitter, quello che lui stesso ha definito “un annuncio veloce”: Conor McGregor si è appena ritirato dalle MMA. Messaggio rapido e diretto, senza troppi complimenti: come uno dei suoi pugni, quelli che non vedi arrivare, ma ti rendi conto che fanno davvero male dopo che hai riaperto gli occhi per vederlo saltellare beffardo e vincente.

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Dobbiamo davvero parlare di Conor McGregor al passato, come un ex performer? Stando alle sue parole sì. Il fighter più popolare di sempre, il volto delle MMA e della UFC, a breve si unirà alla ‘lista dei colleghi ritirati’, augurando il meglio a chi è ancora in attività. Il diavolo irlandese, maestro di trash talking e provocazioni, è pronto a farsi umilmente da parte augurando pace e amore dopo aver messo a ferro e fuoco gli ottagoni di tutta l’America? Concedeteci di avere qualche dubbio.

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Chi crede alle parole di McGregor, sostiene la propria tesi principalmente in due modi: la volontà di ‘The Notorious’ di ottenere quote azionarie della UFC; la voglia di dedicarsi alla sua compagnia di whiskey. Nel primo caso, il ‘ricatto’ di McGregor sarebbe controproducente: perdere la stella più carismatica della compagnia farebbe svalutare il valore della promotion, dando in mano a McGregor (nel caso in cui gli venissero concesse) quote dal valore più basso. Nella seconda delle ipotesi, la compagnia di whiskey sta già andando molto bene ed è legata alla popolarità di McGregor che, a sua volta, dipende dai risultati sportivi. Sparire dalla gabbia UFC e dedicarsi a qualche sporadica apparizione tv sarebbe una pessima strategia di marketing: chi comprerebbe il liquore di un ex campione, ritiratosi sospeso e sconfitto?

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Ripartiamo dunque proprio da queste due parole ‘sospensione’ e ‘sconfitta‘. Innanzitutto, analizziamo la situazione di Conor McGregor: l’irlandese è attualmente sospeso in seguito ai fatti di UFC 229 e la rissa generatasi dopo il main event. Di recente, McGregor ha più volte parlato di un suo imminente ritorno, nel mese di luglio probabilmente, contro un avversario ancora da decidere, il nome più caldo è quello di Cowboy Cerrone. Il match non sarebbe di primo piano, dunque l’annuncio di ‘The Notorious’ potrebbe essere una trovata di marketing: ‘Conor McGregor lascia il ritiro e torna a combattere’, a quel punto sarebbe main event assicurato, indipendentemente dal suo avversario. Del resto l’irlandese si era già ritirato nel 2016, per poi tornare e ottenere il rematch contro Nate Diaz dopo la sconfitta di UFC 196.

Nurmagomedov

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A proposito di Nate Diaz: una sconfitta ad UFC 196, una vittoria ad UFC 202. Tutti aspettano la ‘bella’, la fine della trilogia che stabilisca chi è il migliore fra i due. Un conto che non può restare in sospeso per sempre. Senza contare la volontà di Conor McGregor, per altro espressa di recente, di ottenere la rivincita contro Khabib Nurmagomedov (il daghestano non è d’accordo, ma i soldi parlano…) e sottrargli la cintura dei pesi leggeri. L’anno scorso, McGregor ha firmato un contratto con la UFC per 8 incontri: quello contro Cerrone potrebbe essere solo l’inizio, gli altri sarebbe match in grado di rappresentare pietre miliari della disciplina.

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L’ultima ipotesi in merito alla finta natura del ritiro del fighter di Dublino sarebbe legata squisitamente alla sua personalità. Un grande comunicatore, uno in grado di bucare lo schermo, generare un hype incredibile, avrebbe detto addio in questo modo? Nessuna conferenza stampa annunciata in pompa magna, nella quale si sarebbe presentato con un vestito sgargiante, gli occhiali da sole in piena notte, la faccia da schiaffi e un annuncio in stile “l’UFC è diventata grande grazie a me e finirà con me questa notte: fanculo, mi ritiro!”. Ma soprattutto, Conor McGregor, ospite nella notte del ‘Jimmy Fallon Show’, avrebbe perso l’opportunità di dare una notizia del genere in diretta tv e far restare a bocca aperta tutta l’America?

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Magari semplicemente non ci vogliamo arrendere all’idea che una stella come Conor McGregor si possa ritirare battuto da Mayweather e Khabib, negli ultimi grandi incontri disputati, sospeso per rissa e senza un degno risultato sportivo a cristallizarne la sua leggenda. Ma soprattutto, si può mai credere ad uno con una faccia del genere?

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About Mirko Spadaro (16489 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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