Nazionale, Quagliarella mette le cose in chiaro: “essere qui non è un premio. Samp? Resto finché non mi cacciano”

Jennifer Lorenzini/LaPresse

L’attaccante doriano ha parlato dal ritiro della Nazionale azzurra, soffermandosi sulla sua convocazione e sul futuro alla Samp

Sono il più vecchio del gruppo ma sto vivendo tutto con grande entusiasmo e serenità. Ho ormai un’età in cui si sanno gestire anche le emozioni, comunque sto cercando di ritagliarmi il mio spazio“.

Jennifer Lorenzini/LaPresse

Fabio Quagliarella commenta così la sua esperienza in ritiro con la Nazionale in vista del doppio impegno nelle qualificazioni agli Europei contro Finlandia e Liechtenstein: “non penso di essere qui sia un premio – spiega l’attaccante della Sampdoria ai microfoni di Rai Sport – se Mancini chiama un giocatore è perché pensa che possa dare una mano. Io sono a disposizione anche se è normale e giusto che navighi a vista. Contro la Finlandia sarei pronto e non c’è un ballottaggio con Immobile, siamo in tanti e tutti pronti. Mi piace questa Italia, è piena di giovani forti e di grande personalità“. Il capocannoniere della Serie A affronta poi il tema della scarsa vena realizzativa degli azzurri: “non è un bel dato e sappiamo che bisogna fare di più. Mancini comunque è tranquillo essendo stato un grandissimo giocatore sa come vanno gestite certe cose quindi ci trasmette serenità. La Sampdoria? Ci sto da favola, finché non mi cacciano resto. Per quanto riguarda il possibile arrivo di Vialli come presidente, posso dire che non ne so nulla, certo lui ha fatto la storia della Samp quindi per i tifosi sarebbe una cosa straordinaria, io col presidente Ferrero ho comunque un grande rapporto”. (Int/AdnKronos)

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