MotoGp – Le cadute e la ricerca del limite, Marquez a cuore aperto: “ho avuto paura di tornare in moto”

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Marc Marquez a cuore aperto: dalla paura di tornare in moto dopo un brutto infortunio alla ricerca del limite

La stagione 2019 di MotoGp è iniziata nel segno di Dovizioso e Marquez, che hanno regalato un duello spettacolare in pista in Qatar. Ad avere la meglio, al termine del Gp sul circuito di Losail è stato un eccezionale Dovizioso, che ha battuto il suo rivale, conquistando la prima vittoria stagionale, seppur ‘congelata’ momentaneamente a causa del ricorso presentato da quattro team per un’irregolarità sulla Desmosedici Gp del forlivese.

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In attesa di scoprire se effettivamente Dovizioso sarà confermato vincitore del Gp del Qatar o meno, Marquez ha raccontato un po’ di sè in uno speciale documentario trasmesso su DAZN spagnolo: “essere un rookie nel 2013 mi ha aiutato a vincere perché non avevo pressione. Non sono cambiato, nella mia testa c’è solo vincere o perdere, bianco o nero, non esiste il grigio. Quando cadi a 350 Km/h pensi solo a rialzarti subito, a nessuno piace cadere. La caduta più brutta è stata al Mugello nel 2013, è stata l’unica volta che dopo avevo paura di tornare in moto“, ha svelato il campione del mondo in carica.

marc marquez

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L’infortunio del 2011/2012 è stato sinora il momento più difficile della mia carriera sportiva. Sono stato da 8 medici, mentalmente mi ha distrutto. Non avrei mai pensato di correre di nuovo. Per me è cambiato tutto nel 2015, sono caduto in 7 gare e ho pensato che se avessi fatto sempre 5° in quei GP avrei vinto il mondiale. Il primo rivale siamo noi stessi, non ci sono amici in pista, devi essere egoista e non porti alcun limite. La chiave non è pensare dove è il limite, non c’è limite, lo metti tu stesso, devi trovarlo il più tardi possibile, fuori nella vita normale, io sono l’opposto: cerco sempre di stare con il mio, mi prendo cura di loro perché è così”, ha concluso.

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