La Lazio risponde a Virgina Raggi: “non vogliamo lo stadio Flaminio”

Foto Alfredo Falcone - LaPresse

Claudio Lotito e la Lazio hanno risposto alla sindaca di Roma Raggi attraverso il portavoce Arturo Diaconale

Il presidente Claudio Lotito ha presentato e depositato il progetto dello stadio delle Aquile localizzato sulla Tiberina nel 2005 e intende riproporlo nella convinzione che la realizzazione dello stadio biancoceleste debba procedere di pari passo con quello della A.S. Roma“. E’ la precisazione della Lazio tramite il portavoce Arturo Diaconale in merito alle dichiarazioni su Radiosei del sindaco di Roma, Virginia Raggi che aveva detto: “Quale stadio? Sono in attesa che il presidente della Lazio formuli una proposta. Da par mio ho provato a sponsorizzare lo Stadio Flaminio, proponendolo in maniera informale a Lotito, ma senza un riscontro. Sono in trepidante attesa, ma spero che la Lazio proponga un progetto modernizzato rispetto a quello di 14 anni fa...”. La Lazio spiega che “nessuna offerta relativa alla utilizzazione dello stadio Flaminio è mai pervenuta e mai potrebbe essere accolta, come già ripetutamente ribadito dal presidente Lotito (l’ultima dichiarazione in tal senso risale al 25 febbraio 2017 ndr) vista l’impossibilità, a causa di una serie di vincoli e di ragioni logistiche e di sicurezza insuperabili, di poter trasformare la struttura ideata da Nervi come un moderno e funzionale stadio per calcio professionistico di livello nazionale ed internazionale. Non è un caso che il Flaminio sia in stato d’abbandono da lunghissimo tempo e tutti i tentativi di destinarlo ad un qualsiasi uso siano miseramente falliti”. “La Lazio, venuta a conoscenza della passione biancoceleste del figlio della sindaca Raggi, ha ripetutamente offerto alla massima rappresentante del Campidoglio una maglia del giocatore preferito dal ragazzo. Inizialmente -prosegue la nota- la proposta è stata lasciata cadere per ragioni di opportunità che la stessa sindaca ha illustrato nella intervista radiofonica“.

inzaghi lotito

LaPresse/ Marco Rosi

Successivamente, prosegue la nota della societa’ biancoceleste, “la proposta e’ stata accolta con la condizione di tenere a Formello un incontro informale e senza la presenza della stampa. A questo scopo la data dell’incontro non e’ stata resa pubblica dalla S.S. Lazio. Cosi’ come non è stata resa nota la disdetta all’ultimo momento dell’incontro da parte della sindaca. Si è così arrivati a stabilire una nuova data che però è stata preceduta dalla partecipazione ufficiale e con ampia presenza dei media della sindaca ad una manifestazione indetta dalla A.S. Roma, evento che ha imposto alla S.S. Lazio, per una evidente ragione di par condicio e per non dare ai tifosi biancocelesti la sensazione di essere figli di un Dio minore agli occhi del Campidoglio, di annullare l’incontro informale e rinviare ad un momento ufficiale la visita a Formello di Virginia Raggi“. “Il presidente Claudio Lotito ha sempre mantenuto con le istituzioni pubbliche e cittadine un rapporto di massima lealtà e rispetto. A questo comportamento intende rimanere assolutamente fedele. Tanto che ha già fatto annunciare l’intenzione di invitare la sindaca Raggi alla prossima inaugurazione dei lavori di ristrutturazione del Centro Sportivo di Formello, occasione in cui rilancerà il progetto dello stadio delle Aquile ed annuncerà altre iniziative di promozione dell’immagine della prima societa’ calcistica della Capitale. La lealtà ed il rispetto però vanno mantenuti in un quadro di reciprocità segnato dalla conferma della terzietà istituzionale del Campidoglio“, conclude la nota. (Spr/AdnKronos)

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