Italia-Finlandia, Biraghi convinto: “abbiamo sempre faticato con le squadre nordiche. Maldini? Difficile arrivare a quei livelli”

Jennifer Lorenzini/LaPresse

Il giocatore azzurro ha parlato in conferenza stampa in vista del match con la Finlandia, in programma sabato a Udine

Con la Finlandia ci aspetta una gara difficile, l’Italia ha storicamente fatto fatica con le squadre nordiche. Noi faremo la nostra partita, dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita e cercheremo in tutti i modi di partire con il piede giusto“.

LaPresse/Jennifer Lorenzini

Il difensore della Fiorentina, Cristiano Biraghi , parla così della prima delle due sfide dell’Italia per le qualificazioni a Euro 2020, quella che vedrà sabato gli azzurri opposti agli scandinavi alla Dacia Arena di Udine. Uno stadio che riporta il giocatore alla tragica scomparsa del capitano della Viola, Davide Astori, avvenuta un anno fa. “È normale che il pensiero vada a Davide, lui mi ha fatto crescere tanto e io mi sento di portare avanti i suoi valori”. Una crescita, quella di Biraghi, passata da momenti difficili, superati grazie al carattere e alla tenacia: “ripensando a quando ero a Pescara ero in un altro tipo di situazione, inferiore a quella di ora. Ci ho sempre creduto, nei momenti di difficoltà soprattutto, quando rimani un po’ più da solo. Poi serve anche un po’ di fortuna, io sono riuscito ad arrivare alla Fiorentina quando stava iniziando un ciclo di rifondazione. Sono stato bravo a lavorare sotto l’aspetto mentale e tecnico tattico“. Il difensore azzurro, in conferenza stampa a Coverciano, parla poi del pesantissimo gol realizzato contro la Polonia nei minuti finali che ha permesso agli azzurri di evitare lo spettro della retrocessione in Nations League: “quel gol è stato importante per la squadra ed è quello che conta, poi è stata una gioia a livello personale anche perché non sono un giocatore che segna tanto“. Biraghi ha ben chiara qual è la strada da percorrere per crescere: “devo migliorare nella fase difensiva, a questi livelli bisogna essere giocatori completi. Cabrini e Maldini? Difficile arrivare a quei livelli. Più concorrenza c’è, meglio è. Così il rendimento si alza, rappresentiamo una Nazione e abbiamo tutti un obiettivo. Il ct è stato bravo ad adattare tutte le caratteristiche dei giocatori, costruendo a tre e alzando il terzino sinistro. Per me così va bene, le mie caratteristiche sono in risalto, ma penso sia congeniale per tutta la squadra. Ci sono state vittorie e prestazioni importanti, a Milano abbiamo messo sotto il Portogallo. È un modo di giocare che rispecchia come l’undici riesce a costruire e difendersi perché aggredire è un punto fondamentale del nostro gioco“. (Int/AdnKronos)

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