MotoE – Incendio di Jerez, il racconto di Alex De Angelis: “qualcuno ha visto tutto e la verità verrà a galla, ecco cosa ci hanno detto”

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Il commento di Alex De Angelis dopo il terribile incidente divampato nella notte a Jerez de la Frontera

Uno scenario bruttissimo, da incubo“. Alex De Angelis descrive così, al telefono con l’Adnkronos, la situazione che si è trovato davanti questa mattina al suo arrivo al circuito di Jerez, dove un incendio divampato nella notte ha mandato letteralmente in fumo le moto Energica Ego e l’attrezzatura dei team MotoE presenti sul tracciato spagnolo per i test della nuova categoria. “Qualcuno ha visto cosa è successo, perché ha finito di lavorare tardi, e tutta la verità verrà fuori“, sottolinea De Angelis, talent di Sky Sport per la MotoGp ma anche uno dei 18 piloti che si preparavano per il debutto nel campionato delle MotoE.

LaPresse/Simone Rosa

Quando sono arrivato, nel tendone dove si trovavano le moto era tutto completamente bruciato. Non è rimasto nulla: i computer, le attrezzature dei meccanici, le termocoperte per le gomme…“, racconta il pilota 35enne, che dopo una lunga carriera nel Motomondiale è stato ingaggiato dal team Alma Pramac Racing per correre con le nuove moto elettriche. Sulle cause che potrebbero avere causato il rogo, De Angelis spiega: “Non voglio nemmeno pensare che ci sia stata la mano di qualcuno. A noi hanno detto che è dipeso da una colonnina per caricare le moto. In ogni caso, è bello sapere che non è dipeso dalle moto perché così non avremo paura quando torneremo in pista. La Dorna (la società organizzatrice, ndr) ci ha assicurato che farà di tutto per far partire il campionato. Dovranno ricostruire tutto, al momento hanno dovuto cancellare il prossimo test che era in programma tra un mese sempre a Jerez“.

Il nuovo Mondiale sarebbe dovuto partire il 5 maggio proprio in Spagna, in concomitanza con il Gp del Motomondiale. “E’ ovvio che una o più date saranno posticipate, ma c’è la volontà di ripartire e di farlo anche abbastanza velocemente e questa è una bella cosa. Ieri (nel primo giorno di test, ndr) c’era un grande entusiasmo, le moto andavano alla grande e anche i tempi in pista erano impensabili. Mi sono divertito e c’era tutto per fare bella figura, questo accresce il rammarico. Quando siamo arrivati questa mattina e abbiamo visto tutto distrutto pensavo che sarebbe andata in fumo anche la possibilità di fare il campionato. Invece così non sembra, anche perché le aziende che fanno parte di questo progetto hanno investito molto e sono tutte molto serie. Certo –conclude-, ricostruire le moto e tutti i ricambi per la stagione non sarà facile“. (Aip/AdnKronos)

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