Guida autonoma: cosa sono e come funzionano i futuristici sistemi ADAS

Cerchiamo di scoprire dettagli e caratteristiche dei sofisticati sistemi di guida automatizzata

Il mercato offre vetture sempre più avanzate e i costruttori sono concentrati sull’obiettivo di creare veicoli completamente autonomi.  Sebbene quella della self-driving car sembri ancora una realtà futuribile, è un dato di fatto che le tecnologie di assistenza alla guida (ADAS) sono sempre più diffuse, anche sui veicoli ordinari.  Questi sistemi aiutano a mantenere una velocità costante, a conservare una distanza di sicurezza dal veicolo che precede e a rimanere al centro della corsia grazie all’uso intelligente combinato del Cruise Control adattivo (ACC) e del Lane Centering (LC).

Legalmente, i sistemi in grado di assistere costantemente il conducente nel controllo sia longitudinale che laterale del veicolo sono noti come Funzione sterzante a comando automatico (ACSF), Categoria B1. Nel contesto di una guida automatizzata, sono conosciuti come sistemi di Livello 2 secondo la classificazione SAE (Society of Automotive Engineers).  Euro NCAP denomina queste tecnologie semplicemente Driver Assist Systems , in quanto progettate per assistere il conducente e non per assumere il controllo del veicolo.  Il conducente non è dispensato dal tenere le mani sul volante e lo sguardo attento alla strada.  Attualmente, non è consentito l’uso su strada di sistemi che permettano al conducente di tenere le mani lontane dal volante per un tempo protratto, o dedicarsi ad altre attività durante la guida.

Le tecnologie al momento disponibili sul mercato sono progettate per l’utilizzo su strade con una buona segnaletica orizzontale e soprattutto per la guida su autostrada.  Tuttavia, ciò non significa che tali sistemi non possano essere attivati su altri tipi di strade, sebbene il produttore consigli di non utilizzarli e dove il loro uso sarebbe inappropriato.  Un buon sistema di supporto aiuterà il conducente a guidare in sicurezza senza fare eccessivo affidamento al sistema stesso.  Inoltre, monitorerà con efficacia l’utilizzo improprio delle sue funzioni da parte del conducente, invitandolo a mantenere le mani sul volante e l’attenzione salda sulla strada.  A differenza di sistemi di intervento come l’AEB (frenata autonoma di emergenza) o il Lane Keep Assist, il conducente deve abilitare il sistema all’inizio di ogni viaggio.

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