Gruppo FCA, ecco perché al Presidente Elkann non basta PSA e guarda ad oriente

Giordan Ambrico/LaPresse

Il futuro del Gruppo PSA potrebbe essere al di fuori dell’Europa per soddisfare un desiderio segreto della famiglia Agnelli

Durante la scorsa settimana, sulle principali testate di settore si è parlato una possibile fusione-alleanza tra il Gruppo FCA e i francesi di PSA (Peugeot, Citroen, DS e Opel), un’operazione di dimensioni importanti che permetterebbe di creare uno dei Gruppi automobilistici più potenti al mondo in grado di sfidare Volskwagen e Toyota, attualmente leader del mercato.

Ora però, sono emersi ulteriori rumors che parlano di differenti mire espansionistiche di Fiat-Chrysler che nel fine settimana avrebbe rifiutato un possibile accordo con i francesi per guardare ad oriente. Secondo gli analisti, infatti, PSA non permetterebbe di soddisfare gli obbiettivi di crescita del Gruppo italo-americano.

Per questo motivo, il Presidente John Elkann – secondo quanto riportato dal Financial Times – starebbe spingendo verso un’alleanza di tutto altro tipo, infatti l’erede della Famiglia Agnelli vorrebbe legarsi ad un Gruppo cinese o coreano.

Tra i possibili partner cinesi ci sarebbe in pole position il colosso Geely che permetterebbe una più veloce penetrazione del Costruttore occidentale nel ricco, promettente e vastissimo mercato della Cina. Ricordiamo che FCA vanta un proprio stabilimento a Guangzhou​, frutto della joint venture con il partner cinese Guangzhou Automobile Group Co., Ltd. (GAC Group) per la produzione locale di veicoli a marchio Fiat destinati alla Cina e ad altri mercati della regione.

Un altro possibile partner asiatico potrebbe essere coreano, infatti questi ultimi sono più avvezzi ai rapporti con gli occidentali, inoltre non è la prima volta che FCA instaura un dialogo di questo tipo, ricordiamo infatti la trattativa avviata qualche tempo fa con il Gruppo Hyundai qualche tempo fa e poi successivamente naufragata.

Dietro la scelta di un nuovo partner asiatico si nasconderebbe la volontà di Elkann di ridurre la quota della famiglia Agnelli in Fiat Chrysler, infatti nell’eventualità di un’alleanza con un importante costruttore internazionale, la partecipazione della famiglia Agnelli nella futura alleanza o fusione sarebbe diluita.

Valuta questo articolo

Nessun voto.
Please wait...


FotoGallery