Milano-Sanremo, Viviani all’assalto di… Fausto Coppi: “desidero vincere per la storia e per il mito”

AFP/LaPresse

Il corridore italiano ha parlato in vista della Milano-Sanremo, svelando i motivi che lo spingono a provare a vincerla

Il countdown è cominciato, le ore scorrono veloci e la Milano-Sanremo si avvicina sempre di più. Domani si fa sul serio, l’obiettivo è tagliare il traguardo di Via Roma prima di tutti, prendendosi una Classicissima leggendaria impressa nei sogni di tutti.

elia viviani

Gian Mattia D’Alberto/LaPresse

Elia Viviani non sta nella pelle, sa di poter scrivere la storia, diventando il primo dopo Fausto Coppi (1948) a vincere questa corsa da campione d’Italia in carica. Sarebbe un’emozione immane per il corridore della Deceuninck-Quick Step, come da lui sottolineato ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “questa Classicissima si può collocare in cima alla mia piramide, assieme al Mondiale. Rispetto ai Giochi, un’altra occasione ce l’hai dopo un anno, e non dopo quattro. Alla Sanremo sono arrivato nono del 2017, poi l’anno scorso mi sono mancate le gambe allo sprint. Per ‘fortuna’ sarebbe valso ‘solo’ il secondo posto dietro a Nibali. Ma stavolta l’avvicinamento è stato perfetto, sono nella forma ideale e non mi sfugge che abbia un’occasione unica perché indosso la maglia tricolore. Dovrò fare la volata della vita, ma bisogna superare i pericoli Cipressa e Poggio, lì posso perdere. E allora se mi sono preparato bene so quali sono i punti dove tenere duro mentre chi vuole evitare lo sprint attacca. Ho tanti miei riferimenti, settori-chiave. Nibali? Se attacca e si ritrova qualcuno a ruota, è dura vincere se non gli danno cambi. Ma se riesce a fare il vuoto e arriva con 15″ in cima al Poggio, potrebbe vincere. Se si ripete, con i valori del 2018, stargli dietro non sarà facile per nessuno”.

Gian Mattia D’Alberto/LaPresse

Viviani poi passa ad analizzare i suoi avversari: “Gaviria è il più pericoloso, perché ha una gran volata di testa e non è facile da superare. Magari sta nascosto tutta il giorno e spunta fuori al momento giusto. Ma uno come Sagan figuriamoci se si può sottovalutare con la classe che ha. Ewan? Stagione buona ma non ottima finora, forse ha guadagnato in resistenza e perso in punta di velocità. Certo, l’anno scorso per la seconda posizione fece un grande sprint. Bennett? Finora non ha mai passato il Poggio tra i primi. Io la desidero tanto per la storia e il mito che si porta dentro. Perché è l’unico dei Monumenti che posso vincere. Perché mi farebbe fare un salto in un’altra dimensione“.

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About Ernesto Branca (27300 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 6 ottobre 1989, è un appasionato di sport. Laureato nel 2015 in Giurisprudenza, scrive per SportFair dal 2015.


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