Juventus, tris al Sassuolo senza brillare: Cristiano Ronaldo fa la differenza, Dybala e la difesa sono 2 campanelli d’allarme

Massimo Paolone/LaPresse

La Juventus supera 0-3 il Sassuolo ma senza brillare. Cristiano Ronaldo mette lo zampino su tutti e 3 i gol, ma la difesa concede troppo. Dybala gioca i 10 minuti finali e rischia di diventare un caso

Dopo il 3-3 contro il Parma, la Juventus torna al successo nel 23° turno di Serie A. La formazione bianconera supera 0-3 il Sassuolo, infilando il 20° successo stagionale che, unito a 3 pareggi e 0 sconfitte, vale 63 punti e il primato della Serie A a +11 sul Napoli, fermato ieri dalla Fiorentina sullo 0-0.

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Juventus che, a dispetto del punteggio, non si esprime nella sua miglior versione, complice anche un Sassuolo sempre nel vivo di una partita che si chiude solo, in termini di punteggio, con i due gol arrivati nei 20 minuti finali. Cristiano Ronaldo è il catalizzatore del gioco bianconero, sempre pericoloso e decisivo, le sue giocate permettono di far brillare anche una squadra apparsa alquanto opaca. CR7 mette lo zampino in tutti i gol: stende Consigli con una fucilata prima del tap-in di Khedira; segna la seconda rete e firma l’assist per Emre Can nella terza. Nota lieta il ritorno al gol dei centrocampisti.

Tutto il resto sono problemi di Allegri. Ad iniziare dalla difesa che senza il duo Bonucci-Chiellini continua ad apparire alquanto impacciata, concedendo più del dovuto al Sassuolo. Non solo Rugani-Caceres, ancora comprensibilmente alla ricerca della chimica di coppia, ma quest’oggi anche Szczesny è apparso un po’ più disattento del solito, nonostante qualche parata decisiva nel primo tempo.

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Capitolo a parte per Paulo Dybala. Il fuoriclasse argentino resta a guardare i compagni dalla panchina per tutta la gara, prima che gli vengano concessi i 10 minuti finali, a risultato già ampiamente acquisito. Senza Douglas Costa, altro ‘caso’ nello spogliatoio bianconero, Dybala ha visto comunque l’ottimo Bernardeschi preferito nelle gerarchie. C’è l’Atletico Madrid all’orizzonte (e prima il Frosinone) vero, ma lo stesso discorso non è valso per Cristiano Ronaldo, Mandzukic, Khedira e gli altri titolari. La gestione di Dybala, tanto dal punto di vista tattico (ormai centrocampista) quanto di quello comportamentale, rischia di diventare un caso. La partita contro l’Atletico Madrid sarà un bel banco di prova per la Juventus: basterà ancora il solo Cristiano Ronaldo?

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