Sampdoria, Manolo Gabbiadini pronto al derby: “quando rivedo il mio gol è una sensazione unica”

LaPresse/Jennifer Lorenzini

Sampdoria, Manolo Gabbiadini è tornato in doriano dopo la sua esperienza in Inghilterra tra alti e bassi: adesso testa solo a far bene in Serie A

Io non sono cambiato nel tempo. Penso sempre di essere lo stesso. Sono cresciuto rispetto alla prima esperienza alla Samp. Sono passati 3 anni. Ho fatto due anni a Napoli, in un grande club in cui ho giocato in Europa. Poi ho fatto altro 2 anni in Inghilterra. Dove sono cresciuto da un altro punto di vista. Ora ho un figlio, un altro in arrivo. Sono più maturo ed esperto”. Sono le parole dell’attaccante della Sampdoria, Manolo Gabbiadini a Dazn. “Giampaolo è un allenatore che mi piace molto per come gioca. Prima di venire non l’ho sentito, non c’era bisogno di convincermi. So già cosa si prova ad indossare questa maglia, conosco tante persone e la città, e per questo è stata una scelta semplice tornare alla Samp. Abbiamo le qualità per fare qualcosa di importante, perché siamo un bel gruppo. La squadra gira, sono arrivato da poco e devo cercare di entrare velocemente nei ritmi e nei sincronismi“. Poi sul derby di Genova: ”Quando guardo i video del mio gol contro il Genoa, la mia esultanza, e il boato dei tifosi con la Gradinata sud che scende verso di me e’ bellissimo. Quando fai gol, fai la prima cosa che ti viene in mente e allora corri verso la gradinata. Non e’ un’esultanza programmata. E’ una sensazione unica segnare nel derby. Il derby è fondamentale per i genovesi, bisogna vincerlo per avere la supremazia territoriale“, ha aggiunto l’attaccante che ha anche parlato della sua esperienza in Inghilterra.

Mi ha dato molto dal punto di vista umano. Sono contento di quello che ho fatto perché giocare in Premier League era il mio sogno da quando ero bambino. Dopo 20 giorni dal mio arrivo, con compagni nuovi, tradizione nuova e calcio nuovo, mi sono trovato in uno stadio come Wembley. Era pieno, con coreografie prima e durante. Giocavo gia’ una finale. Eravamo 2-2, poi a 5 minuti dalla fine abbiamo preso il terzo gol. Forse anche immeritatamente, pero’ ricordo quella partita con delle belle sensazioni. Dopo la gara durante una cena con le famiglie il presidente si mise a piangere. L’avevamo fatta emozionare“. (Red-Spr/AdnKronos)

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About Francesco Gregorace (9968 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 28 maggio del 1987, giornalista pubblicista dall'anno 2017


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