Futsal, buona la prima per la nuova Italia di Musti: vittoria contro la Romania

futsal LaPresse/Xinhua

Futsal, alla prima gara ufficiale arriva la prima vittoria per Alessio Musti sulla panchina della Nazionale italiana

Buona la prima per la ‘nuova’ Italia. A Piatra Neam, nella partita d’esordio del commissario tecnico Alessio Musti, la nazionale di futsal passa 2-0 in amichevole contro la Romania, reduce da quattro vittorie consecutive tra cui quella, prestigiosa, contro la Spagna. Nella ripresa, Sergio Romano sblocca il risultato prima dell’autorete di Mimi Stoica, che suggella il blitz alla Sala Polivalenta, dove gli Azzurri conquistano – grazie ad una prestazione più che incoraggiante – la tredicesima vittoria in altrettanti scontri diretti contro i romeni. Domani, martedì, si replica, con gara-2 in programma nelle stesso palazzetto e alla stessa ora (le 17 italiane, le 18 locali). Musti parte con il neo-capitano Ercolessi, De Luca, Merlim e De Oliveira in quintetto base davanti al portierone Mammarella. Una leggerezza di De Luca in fase di disimpegno crea la prima occasione, ma Stoica non riesce ad approfittarne. L’Italia, sorniona, inizia a macinare gioco: due conclusioni di Ercolessi e De Oliveira trovano altrettante deviazioni, Murilo ha una ghiotta opportunità sotto porta ma il capitano dell’AcquaeSapone si trova il pallone sul piede meno sensibile – il destro – e calcia fuori. Sale in cattedra Diego Cavinato, che mette i brividi a Toni?a, poi Pânzaru calcia ma Mammarella è piazzato molto bene. Gli Azzurri sfiorano il gol con Mancha, giocatore del Lollo Caffà Napoli, con il portiere romeno che con un po’ di fortuna riesce a evitare l’autorete. Romano sbaglia in uscita e propizia il tiro del sempre pericoloso Matei, che termina a lato di un soffio, poi il giocatore della Feldi Eboli duetta bene con Fortini ma non inquadra lo specchio della porta.

Nel finale la nazionale di Musti aumenta i giri del motore. Azzoni, in spaccata sul secondo palo, non riesce a far gol sullo scarico di Cavinato; non hanno fortuna nemmeno il tiro di Musumeci e le due conclusioni di De Oliveira: si va all’intervallo con il risultato sullo 0-0. Nella ripresa la Romania costruisce l’occasione migliore, ma il sinistro quasi a colpo sicuro di Matei si stampa sul palo. È la scintilla che accende la partita, perché sul ribaltamento di fronte l’Italia passa in vantaggio. Romano chiede e ottiene il dai-e-vai da Cavinato, il 31enne laterale romano calcia di sinistro e il portiere avversario non riesce a trattenere: 1-0. Toni?a si riscatta dall’errore sul vantaggio ‘murando’ prima Romano e poi De Oliveira, ma il raddoppio è nell’aria e si materializza al minuto 6’27”: Cavinato trova De Oliveira, complice la finta di Romano, il pivot dell’AcquaeSapone tira e trova la deviazione di Mimi Stoica, che regala il 2-0 alla nazionale italiana. Musti getta nella mischia anche Houenou, che rischia l’autorete, poi Mammarella è pronto con il piede su Matei. Il portiere dell’Italia si salva a mani aperte sul tentativo di sinistro di Mancha, sul ribaltamento di fronte Cesaroni – in campo aperto – fallisce il tris. A 2’40” dalla fine Lupu, il Ct di casa, chiama time-out e si gioca la carta Stoica portiere di movimento: l’Italia però si difende con ordine e bravura, blindando la sua porta. Finisce 2-0, un successo meritato. ”Siamo stati bravi in fase difensiva, con un grande lavoro in fase di pressione – commenta a caldo il Ct Musti -. Sono molto contento perché siamo riusciti a mettere in pratica ciò su cui avevamo lavorato nel ritiro a Novarello. Sono felice per i ragazzi, mi è molto piaciuta l’intensità messa in campo. Vittoria chiama vittoria e questo era un segnale per capire se quella presa fosse la direzione giusta: credo lo sia, ma è ancora presto per parlare, anche se il successo arriva contro una squadra importante. Domani si torna in campo e dovremo essere bravi a recuperare velocemente le energie mettendoci alle spalle questo 2-0. Voglio capire se saremo capaci di soffrire altri 40′. D’altronde, la vittoria è la medicina per crescere, ma bisogna inseguirla costantemente”. (Spr/AdnKronos)

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About Francesco Gregorace (9968 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 28 maggio del 1987, giornalista pubblicista dall'anno 2017


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