Elimination Chamber 2019 – Daniel Bryan mantiene il titolo: Sasha Banks e Bayley prime Campionesse di Coppia della storia

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Daniel Bryan esce vincitore dal main event, Sahsa Banks e Bayley diventano le prime campionesse di coppia della storia: i risultati di Elimination Chamber 2019

Lo splendido Toyota Center di Houston, tana della franchigia NBA degli Houston Rockets, fa il pieno di pubblico nella notte, ma questa volta lo spettacolo del basket americano non c’entra: di scena il grande wrestling WWE con il PPV Elimination Chamber.

Buddy Murphy

Credits: WWE

L’evento è uno dei più iconici in calendario, quello con al centro la grande gabbia d’acciaio (da 16 tonnellate!) con tanto di celle, riservata per due match da urlo nel corso della serata.Apre le danze il consueto Kickoff, nel quale Buddy Murphy difende con successo il titolo dei pesi Cruiserweight dall’assalto di un buon Akira Tozawa.

Elimination Chamber Gabbia

Credits: WWE

La serata vera e propria inizia con il primo Elimination Chamber in programma, quello femminile. In palio, per la prima volta nella storia WWE, l’opportunità di vincere i nuovi titoli di Campionesse di Coppia. Ben 6 coppie di entrambi i brand a contendersi le cinture. Le prime ad entrare sono Sasha Banks e Bayley con Mandy Rose e Sonya Deville. L’apertura della prima cella dà l’opportunità alla Riott Squad di entrare sul ring e allearsi con l’altra coppia heel, attaccando Bayley con Sasha Banks temporaneamente ko. L’entrata di Carmella e Naomi ristabilisce la parità numerica, ma le due vengono beffate dal successivo arrivo delle IIconics che si prendono il primo schienamento della serata.

Sasha Banks Bayley

Credits: WWE

L’ingresso di Nia Jax e Tamina cambia faccia all’incontro: le due mastodontiche atlete eliminano IIconics e Riott Squad in poco tempo, ma poi Nia Jax fallisce l’attacco a Bayley finendo per sfondare la parete di una delle celle. Sasha, Bayley, Sonia Deville e Mandy Rose si alleano dunque contro Tamina e la mettono ko. Le due coppie si giocano il successo finale: nessun tradimento questa volta, come nella passata edizione, la Boss ‘n’ Hug Connection resta ben salda, così come la Bank Statement che costringe Sonya Deville a cedere.

The Usos

Credits: WWE

Il secondo titolo messo in palio durante la serata è il Tag Team Championship di SmackDown. I campioni di coppia The Miz e Shane McMahon fanno il bello e il cattivo tempo sul ring, ma finiscono beffati. Shane si toglie la soddisfazione di eseguire il solito Coast to Coast su Jey Uso e successivamente un Diving Elbow Drop su Jay, ma finisce per autoescludersi dal match. The Miz ha dunque l’occasione di finalizzare l’incontro con la Skull Crushing Finale, ma viene chiuso in una culla che gli costa l’1-2-3 beffardo e decisivo.

Finn Balor

Credits: WWE

Nella serata delle ‘coppie’, quella più strana implode e a farne le spese è il piccolo Lio Rush che costa il titolo Intercontinentale a Bobby Lashley. Il ‘Dominatore’ controlla il match con la sua forza, riuscendo a tenere a bada le sortite offensive di Finn Balor che, grazie ad agilità e tecnica, prova a ribaltare l’incontro più volte. L’assist, involontario, ma decisivo, lo fornisce Lio Rush che si prende un tag che spezza il buon momento di Lashley e dà all’irlandese l’opportunità di chiudere l’incontro con un Coup de Grace. Al termine della sfida, Lashley sfoga tutta la sua rabbia su quello che ha tutta l’aria di essere il suo ex accompagnatore.

Becky Lynch

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Tornano le donne sul ring per la sfida che mette in palio il titolo di Raw Women’s Champion. La prima ad entrare è pero Charlotte Flair che, dopo un breve promo nel quale spiega di non volere l’approvazione del pubblico a differenza di Bayley, assiste come spettatrice interessata alla vittoria di Ronda Rousey su Ruby Riott, costretta a cedere con il solito, implacabile, Armbar. Al termine del match Charlotte va faccia a faccia contro la campionessa, ma dal pubblico spunta Becky Lynch che, nonostante le stampelle, colpisce la figlia del ‘Nature Boy’ mettendola ko con una stampella, riservando poi lo stesso trattamento a Ronda Rousey.

Bobby Lashley Jeff Hardy Baron Corbin Braun Strowman

Credits: WWE

Il no-dq match seguente, fra Baron Corbin e Braun Strowman, lasciava presagire qualcosa di ‘strano’ fin dal suo inizio. C’era da aspettarselo che l’ex gm di RAW si sarebbe riservato l’opportunità di avvantaggiarsi in ogni modo, vista la stipulazione senza squalifiche, ma trasformare addirittura l’incontro in un handicap match, 3vs1… Corbin riesce ad avere la meglio sul ‘Mostro che cammina fra gli uomini’ grazie all’aiuto di Drew McIntyre e Bobby Lashley che schiantano Strowman su un tavolo con una Triple Powerbomb che non lascia scampo al gigante.

Daniel Bryan WWE

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Torna la gabbia d’acciaio per l’ultimo match della serata, il secondo Elimination Chamber, questa volta con in palio il WWE Championship. Aprono le danze Samoa Joe e il campione Daniel Bryan che sembrano voler risparmiare le energie. L’entrata di Kofi Kingston ravviva la situazione, così come l’ingresso di AJ Styles che rifila un Phenomenal Forearm a Samoa Joe, messo subito ko. Entra in gioco anche Jeff Hardy che rifila una Swanton Bomb all’ex campione di SmackDown, ma subisce un Running Knee improvviso da Daniel Bryan che lo elimina. Tocca dunque a Randy Orton entrare e prendersi lo scalpo di AJ Styles con una letale RKO. ‘The Viper’ prova a fare lo stesso con Kofi Kingston che però riesce a schienarlo dopo un Trouble in Paradise. Restano sul ring il membro del New Day e il Campione WWE, per un rematch del gauntlet match visto a SmackDown. Questa volta però l’esito è diverso: nonostante si faccia valere, Kofi è costretto a capitolare dopo un Rinning Knee di Daniel Bryan che mantiene il titolo.

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About Mirko Spadaro (15538 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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