Champions League, arriva il Var: “telespettatori informati live, ecco come funzionerà”

Var LaPresse/Luciano Rossi AS Roma

Champions League, arriva il Var dopo le polemiche della passata edizione del torneo sollevate sopratutto dalla Juventus contro il Real Madrid

Finalmente anche in Champions League ci sarà il Var, assistenza diventata ormai fondamentale per la classe arbitrale. Da domani verrà infatti introdotta la tecnologia nel torneo più importante d’Europa e quest’oggi in conferenza stampa c’è stata la spiegazione regolamentare di Rosetti, responsabile del settore arbitrale dell’Uefa. “Durante il processo di revisione in campo, i telespettatori verranno informati dai commentatori e dalle emittenti attraverso grafiche. Inoltre ci sarà una grafica mostrata sugli schermi degli stadi per consentire ai tifosi di capire quale decisione sia stata presa. Il Var non è perfetto ma aiuterà gli arbitri a prendere decisioni corrette. La precisione è sicuramente più importante della velocità. Tuttavia il tempo conta e vogliamo rendere le revisioni il più efficienti possibile”.

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LaPresse/Luciano Rossi AS Roma

Rosetti ha inoltre sottolineato in conferenza stampa l’importanza dell’apporto del Var dopo le polemiche dello scorso anno sollevate sopratutto dalla Juventus in occasione della gara contro il Real Madrid: “Sarà un vantaggio per le nostre competizioni poiché fornirà un valido aiuto agli arbitri e ci permetterà di ridurre le decisioni sbagliate. Abbiamo tenuto diversi corsi di aggiornamento negli ultimi mesi con i nostri migliori arbitri e questi hanno accolto sempre con favore qualsiasi iniziativa che li possa aiutare nel prendere le decisioni giuste. Test tecnologici e una formazione specifica. Abbiamo quindi testato il Var in partite selezionate e poi abbiamo finalizzato i preparativi su tutti gli aspetti operazionali. Così adesso siamo pronti a usarlo negli ottavi di UCL”.

Infine il tanto discusso caso dei falli di mano“In caso di tocco di mani, il Video Assistant Referee deve intervenire quando c’è una chiara volontà del giocatore di toccare la palla con le mani o con il braccio. Movimento, distanza e posizione del braccio o della mano sono presi in considerazione dalla squadra Var per giudicare se il contatto sia punibile o meno, e l’arbitro deve effettuare una verifica in campo”.

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