Atletica, buon esordio stagionale per Tamberi: l’azzurro chiude quarto il meeting di Karlsruhe

tamberi AFP/LaPresse

L’azzurro non va oltre i 2.26 nel meeting internazionale di Karlsruhe, ottenendo comunque buone sensazioni

Buon esordio stagionale per Gianmarco Tamberi, che chiude al quarto posto, con la misura di 2,26, la prova di alto al meeting internazionale di Karlsruhe (Germania). La gara del marchigiano scorre senza problemi nelle prime tre misure (2,13; 2,18; 2,22), tutte superate al primo tentativo. A quota 2,26, l’azzurro incontra le prime difficoltà: l’asticella è superata alla terza prova, ma non senza qualche patema (la barra vibra a lungo, senza cadere dai ritti).

Tre centimetri più su la fiamma gialla colleziona due nulli, prima di scegliere di spendere l’ultima prova a disposizione a quota 2,31, complice anche il buon esito dei salti del giapponese Tobe e del cinese Wang. È la classica mossa “all-in”, che tante volte in passato, gli ha sorriso. Non in questa occasione, però. La gara di Tamberi (quarto nella classifica, superato, oltre che dai due asiatici, dal bahamense Donald Thomas, terzo con i 2,26 superati al primo tentativo) si chiude un attimo dopo il record nazionale giapponese di Tobe, capace, come Wang, di librarsi oltre i 2,31. La super serata di Naoto Tobe (lo scorso anno capace di 2,26) è appena iniziata: dopo i 2,31, arrivano i salti validi a 2,33 e poi a 2,35, la quota del mondiale stagionale e del successo finale.

L’altra maglia azzurra in gara è quella di Giulia Pennella: la portacolori dell’Esercito centra l’accesso alla finale dei 60hs correndo il primo turno in un buon 8.20, crono appesantito di 4 centesimi nella prova decisiva (8.24), vinta dall’olandese Nadine Visser (7.97). Lo sprint al femminile regala sorprese ed emozioni: la polacca Ewa Swoboda prima centra in batteria il 7.08 della miglior prestazione mondiale 2019, poi in finale si peggiora di due centesimi (7.10), quanto basta per avere ragione della favorita della vigilia, l’olandese Dafne Schippers, seconda con 7.19. L’asta donne vede tre atlete superare quota 4,71: con la canadese Alysha Newman (prima, con record nazionale), ci sono la russa Sidorova (seconda) e la greca Stefanidi (terza).

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