Rugby – Sperandio diviso tra Benetton e Nazionale: le parole dell’ala azzurra

Marco Sartori

Le parole dell’ala azzurra Sperandio, diviso tra Benetton e Nazionale

Tre partite su quattro dal primo minuto con la maglia Azzurra nei Test Match di Novembre, la sua crescita professionale, la stagione della Benetton Treviso e il sogno Mondiale. Questi sono i temi trattati con Luca Sperandio su federugby.it, ala del Benetton Treviso e della Nazionale Italiana Rugby che sarà presente al prossimo raduno dell’Italrugby in calendario a Roma dal 20 al 23 gennaio in preparazione dell’esordio al Guinness Sei Nazioni 2019 in programma sabato 2 febbraio a Edimburgo contro la Scozia alle 15.15.

“Sto bene fisicamente. Ho superato la pubalgia e non vedo l’ora di tornare in campo. Con la Benetton siamo in un buon momento di forma e vogliamo continuare su questa strada. Siamo concentrati su più fronti: play-off in Guinness Pro14 e passaggio del turno in Challenge Cup. Già ad inizio stagione questi erano i nostri obiettivi e ora ci troviamo in una situazione in cui entrambi potrebbero essere raggiunti. Abbiamo lavorato duramente sin dall’inizio. Ci aspettano altre partite importanti e sarà fondamentale continuare a mostrare i progressi che fino ad ora sono emersi”.

I risultati della Benetton Treviso non sono frutto del caso: “Lavoriamo duramente sempre. Nessuno ha il posto assicurato nel XV titolare e bisogna sudarsi la conferma. C’è tanta competizione interna che in questa stagione è aumentata rispetto al passato e le nostre prestazioni hanno subito un incremento verso l’alto. A livello personale mi è servita molto per dare ancor più attenzioni a tutti i particolari della preparazione ad ogni match. Il rischio che si corre a volte è “sedersi sugli allori”: con tanti giocatori validi che potenzialmente potrebbero prendere il tuo posto… nel nostro non c’è pericolo che questo possa accadere. Avere compagni di squadra molto forti è molto stimolante e la competizione che si crea è sana”.

Nazionale-Franchigie, un asse costante di lavoro che si è consolidato nel tempo: “A Treviso spesso vediamo Pete Atkinson e altri membri dello staff Azzurro. Siamo monitorati costantemente sulle nostre performance e in campo. Avere il sostegno costante dalla Nazionale è importantissimo per proseguire il nostro percorso di crescita. L’obiettivo è essere sempre più performanti con il club e con la maglia azzurra quando siamo convocati”.

Il novembre azzurro per Sperandio è stato intenso con tre partite su quattro dal primo minuto: “Dopo la prima partita contro l’Irlanda siamo cresciuti molto nelle prestazioni. La vittoria contro la Georgia è arrivata con una prestazione che non era al nostro massimo. Vincere partite del genere non giocando al meglio, ma con un approccio giusto alla partita, ci fa capire che abbiamo margini di miglioramento. Con l’Australia, una delle squadre più forti al mondo, abbiamo dimostrato di cosa siamo capaci pur non essendo precisi sempre in fase offensiva. Con l’approccio mentale giusto possiamo dar fastidio a tante squadre”.

Una crescita personale costante che lo ha portato ad essere più presente anche in Nazionale: “Ho molta più fiducia nei miei mezzi. Mi sento più sicuro in quello che faccio rispetto allo scorso anno. Non mi sento arrivato, è chiaro. Posso e devo migliorarmi sempre di più. Se dovessi essere confermato nel gruppo Azzurro durante il Sei Nazioni darò il massimo per provare a portare a casa risultati importanti”.

Il 2019 è anche l’anno della RWC: “Ogni giocatore credo che stia pensando un minimo al Mondiale. Ogni partita è una sorta di test in cui sarà possibile mostrare di essere pronti per questo appuntamento. Bisogna dare il 100% in ogni incontro sia con la Benetton Treviso che con l’Italrugby”.

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About Rita Caridi (32678 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015
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