Federer e quell’indizio sul suo ritiro: “Wimbledon è il luogo ideale in cui dire addio, sarà una festa non un funerale”

AFP/LaPresse

Roger Federer torna a parlare del suo possibile ritiro, spiegando di voler lasciare il tennis nella splendida cornice di Wimbledon: il suo addio dovrà però essere una festa, non un funerale

La notizia dell’imminente ritiro di Andy Murray ha scosso il mondo del tennis e, sicuramente, avrà spinto diversi altri campioni a pensare, inevitabilmente, a quale vorrà essere il modo in cui diranno addio al tennis. Roger Federer, nonostante i suou 37 anni, è ancora in gran forma ed è accreditato come possibile vincitore di ogni torneo, nonostante gli avversari siano più giovani e il livello del loro tennis si sia alzato parecchio. Il campione svizzero, intervistato dalla CNN, ha fatto alcune riflessioni sul suo possibile addio, spiegando di volersi ritirare, un domani, in quel di Wimbledon: “il motivo per cui continuo a giocare a tennis è un misto di tante cose. Non so cosa sia, se la geometria del volo della pallina o quello che una smorzata può fare con lo spin, o ancora essere con il mio team e cercare di essere sempre più forte a 37 anni. Ci sono molti posti che sono davvero speciali per me, per fortuna: sono stato molto fortunato. Ma sì, Wimbledon potrebbe rappresentare il torneo ideale per dire addio al tennis. Ma ce ne sono tanti altri. E dipenderà tanto dal momento: che sia il fisico, la famiglia, la mente, se un giorno ti svegli e senti che è finita, che succede? Forse il torneo che credi possa essere quello ideale per chiudere è troppo lontano, e non puoi arrivarci. O forse puoi giocare pochi altri tornei e aspettare. Ma, in ogni caso, deve essere un giorno di festa, una celebrazione, non un funerale”.

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