Valentino Rossi esilarante e… raccapricciante: “sotto la tuta due gocce di Chanel! Ultimo infortunio? Sentivo l’osso muoversi sulle viti”

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Rivelazioni esilaranti e qualche piccolo segreto: Valentino Rossi protagonista a Deejay Chiama Italia. I racconti del Dottore a pochi mesi dall’esordio stagionale

Mattinata di chiacchiere e risate per Valentino Rossi: il Dottore è stato ospite di Linus e Nicola Savino a Deejay Chiama Italia. Un’ora di divertimento, racconti e retroscena col nove volte campione del mondo, che ha esordito citando Ambra Angiolini: “sono come lei, io prometto e poi mantengo“, riferendosi alla promessa fatta per essere ospite della puntata.

valentino rossi madonna di campiglioLa stagione 2019 di MotoGp si avvicina sempre più e, anche se l’esordio è previsto per il 10 marzo in Qatar, gli impegni dei piloti inizieranno prima tra presentazioni dei team e test invernali. Poco più di due mesi di pausa per Valentino Rossi, che dopo gli impegni al Ranch e al Monza Rally show si è goduto un po’ di vacanze: “ho fatto un po’ di ferie, sono stato un po’ al mare, poi in montagna a fare snowboard a Madonna di Campiglio con gli amici e dalla settimana scorsa abbiamo ricominciato ad allenarci. Con Instagram non si sa uno quanto si allena o faccia fintaSono stato in Giamaica, insieme al mio team di lavoro, alla VR46, eravamo in 15, hanno tutti i bambini, mogli morose e bambini ma è stato bello“.

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E’ molto migliorata la sicurezza, ma ci sono delle cose che rimangono pericolose, soprattutto quando siamo tutti assieme, ma come dimostra Pedrosa (che si è fratturato la clavicola per uno sforzo lontano dalle piste e dalla moto, ndr) anche il resto della vita lo è. L’esperienza è molto importante per conoscere bene le piste e anche lavorare bene per la gara, il pilota più giovane è più di cuore, coraggioso, quando sei giovane hai meno paura di cadere, ti fai meno male o comunque recuperi prima, più coraggio. Secondo me la paura ce l’hanno un po’ tutti, prima di partire per la gara, è una cosa che ne devi tener conto, poi dipende tu come reagisci alla paura, se hai la giornata che te la senti o la volta che devi stare un po’ più tranquillo, è normale avere un po’ di paura, non è che siamo dei matti, qualcuno c’è si. Quando si diventa più grandi tutti tirano i remi in barca e più le moto sono grosse più si sta attenti, quelli più coraggiosi di solito sono quelli giapponesi e malesiani, hanno un limite del rischio più alto anche perchè sono cresciuti correndo dove capitava, anche gli inglesi, che sono bravi sotto l’acqua“, ha continuato Valentino Rossi, che si avvicina sempre più agli ‘anta’: “anni fa c’erano ancora i piloti più vecchi perchè i piloti iniziavano a correre più tardi. Adesso iniziano che sono dei bambini. Per me è stato sempre il mio sogno fare il pilota del Motomondiale quindi quando ci sono arrivato non ho mai pensato correrò fino a, ma non pensavo di arrivare a 40, una cosa atipica, ma magari faccio una cosa che in futuro faranno anche altri, l’importanza è essere competitivi“.

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Il nove volte campione del mondo si è soffermato poi sul suo rinnovo di contratto: “da noi ci si muove in 2 anni, quindi i contratti vanno in due anni, prima della prima gara del 2018 ho firmato un contratto per 2019 e 2020. Ci ho pensato un po’ prima di firmare, ho voluto valutare un po’ perchè se ci sono devo cercare di essere veloce, mi sono chiesto ce la farò ad essere competitivo a 40 anni? Proviamoci ho pensato. Se riusciamo a migliorare la moto possiamo essere forti“.

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Non sono mancati i momenti esilaranti, Valentino Rossi ha raccontato il momento in cui si veste prima di una gara o delle prove in pista: “ci metto un quarto d’ora circa per prepararmi. Sotto la tuta due gocce di Chanel n. 5. E’ un rito, tutto molto uguale, di solito gli sportivi sono scaramantici, soprattutto se devi fare una cosa pericolosa. in situazione normale sotto la tuta metto dei calzoncini tipo da ciclista, col culo un po’ imbottito, dei calzetti tecnici da mettere sotto gli stivali, poi un sottotuta, attillata tipo Diabolik. Quando è freddo prima si metteva il foglio di giornale, io c’ero già quando si metteva ancora. Adesso abbiamo delle magliette tecniche, antivento, col colletto un po’ più alto e se è molto molto freddo abbiamo una tuta diversa che non è forata, perchè il nostro problema più che altro è il caldo“.

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Il pilota Yamaha ha poi raccontato il suo ultimo infortunio, la frattura di tibia e perone del 2017: “mi sono rotto la gamba. Quando ti capita di farti male subito hai una grandissima voglia di risalire sulla moto, quando sono risalito in moto non ho avuto paura anzi la sensazione era dai proviamoci. Nel 2017 sono tornato in moto dopo 20 giorni, sentivo l’osso che si muoveva sulle viti, ma dicevo se prendo un po’ di antidolorifici posso farcela“.

E non è mancata poi qualche rivelazione che lascia a bocca aperta i meno esperti: “di solito perdo 2 kg e mezzo in un weekend. Due ore al giorno in moto, nella gara la domenica si perde tanto, durante il weekend di gara mangi il giusto e non è che hai tanta fame, bevi l’acqua, io bevo l’acqua o il polase dopo. Ma di solito in griglia acqua, solo acqua“.

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Valentino Rossi è poi entrato un po’ più a fondo nella sua vita privata, ammettendo di non aver mai avuto pressioni in famiglia: “non ho mai avuto nessuno che mi ha pressato, c’era mia nonna, la Denise, la mamma di Graziano che me lo chiedeva, ma qualche anno fa è morta, mia mamma ha capito che non può puntare su di me per diventare nonna, forse ha più possibilità con Luca, mio fratello piccolo. Mamma va in moto, è un’appassionata, gli è sempre piaciuto e abbiamo capito che il gene della velocità viene dalla Stefania più che da Graziano“.

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Ancora ho un pochino di ferie e poi il 6 febbraio iniziano i test, il 3 c’è la presentazione del team in Indonesia e poi andiamo per i test. E il 10 marzo inizia il campionato, in Qatar, di notte. In questo periodo dell’anno bisogna essere fiduciosi“, ha concluso Valentino Rossi.

 

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About Rita Caridi (34015 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015


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