I cori razzisti e l’amore per la Juventus, Marchisio a cuore aperto: “quando ero bambino io era la stessa storia”

Marchisio LaPresse/Marco Alpozzi

Claudio Marchisio augura alla sua ex squadra di trionfare in Champions League: il giocatore dello Zenit dice la sua anche sui cori razzisti che stanno macchiando il calcio italiano

Ora c’è tanta informazione e ce ne accorgiamo più facilmente ma anche quando ero bambino io e andavo allo
stadio c’erano già questi cori. E’ un problema grande e capisco gli stranieri che vengono a giocare in Italia e si trovano spiazzati da questo fenomeno“. Lo dice il centrocampista dello Zenit San Pietroburgo, Claudio Marchisio, in merito al problema del razzismo nel calcio italiano. “Cercherei di essere forte e continuare a giocare perché non bisogna in nessun modo dare ragione ai pochi idioti che ci sono in questo mondo“, aggiunge il 32enne ex giocatore della Juventus ai microfoni di Sky Sport.

La Juve ormai è il passato e io penso solo allo Zenit, abbiamo obiettivi importanti, vogliamo vincere il campionato e tornare in Champions. Auguro alla Juve di vincere la Champions, chiuderebbero un ciclo incredibile, specialmente per quelli che sono in squadra dal primo scudetto“, continua l’ex bianconero.

Se la meritano per il lavoro che stanno facendo tutti . anche se sono i primi a sapere che, malgrado quest’anno le possibilità siano maggio,vincere la Champions è sempre difficile“. Infine il ‘principino’ non azzarda un pronostico sulla finale di Supercoppa di mercoledì a Gedda:”E’ una partita secca e questo fa la differenza. Noi in passato
abbiamo perso Supercoppe italiane contro squadre che sulla carta avevano meno chance di noi. In una partita secca le motivazioni sono tutto“. (Spr/AdnKronos)

 

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