Inter – Dall’incontro di Coppa Italia alla multa ad Icardi, Spalletti imparziale: “giusto sanzionare Mauro, le regole sono uguali per tutti”

Spalletti Fabio Ferrari/LaPresse

Luciano Spalletti alla vigilia del primo incontro datato 2019 dell’Inter: l’allenatore nerazzurro e le sue parole sulla multa ad Icardi e sul match di Coppa Italia contro il Benevento

Una squadra come l’Inter deve sempre ambire ad andare a vincere. La Coppa Italia probabilmente oggi è l’obiettivo più vicino da raggiungere, perché rispetto alle altre competizioni che abbiamo a disposizione vi sono meno partite. Però partecipano tutte le grandi del nostro campionato quindi sarà ugualmente difficile”. Così Luciano Spalletti si è espresso ai microfoni di Rai Sport alla vigilia dell’incontro di Coppa Italia dell’Inter contro il Benevento.

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Claudio Grassi/LaPresse

Cambiando discorso, l’allenatore nerazzurro ha commentato la multa a Mauro Icardi da parte del club milanese a causa del ritardo dal rientro dalle vacanze. “Le regole sono fondamentali dentro in un gruppo e dentro a uno spogliatoio, così come dentro a una società – ha spiegato Spalletti -. Non si può essere una squadra forte se non ci sono delle regole. Da quando sono qui la società è sempre stata presente, abbiamo attuato un piano che riteniamo corretto e giusto”.

“Sono dei pilastri per fare una squadra solida e noi ovviamente vogliamo tenerli qui. – ha detto poi Spalletti su Icardi e Skriniar – Siamo una società che vuole andare sempre a migliorare, e che non può prescindere dai pilastri. I giocatori che possono darci una grande mano li abbiamo già in casa…”.

 

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Tano Pecoraro/LaPresse
LaPresse/

Giocare senza pubblico è una cosa surreale, mi è già successo e sembra di giocare un’amichevole. – ha ammesso Spalletti riferendosi all’incontro a porte chiude contro il BeneventoSi è voluto dare un segnale profondo, ma poi bisogna fare una riflessione perché si penalizza gente che non ha a che fare con la pena che ci viene data. Ci vorrebbe un’idea: allo stadio la maggior parte dei tifosi penalizzati devono andare contro chi crea questi problemi”.  “Fastidio per le voci su Mourinho? No, anzi. E’ giusto, perché oggi grazie a questi diciotto mesi di lavoro nostro, l’Inter è tornato un club ambito dai top player e dai top allenatori. Diciotto mesi fa sarebbe stato più difficile fare questa domanda…”: ha concluso il tecnico.

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