F1, le rivelazioni di Coulthard: “sfiorammo la rissa con Schumacher, a Monza ci ritrovammo sul bus di Ecclestone e…”

Coulthard Imaginechina/LaPresse

L’ex pilota della McLaren ha parlato dei suoi duelli con Michael Schumacher, svelando anche alcuni retroscena

Non si sono mai sfidati per vincere un titolo mondiale, ma in pista confronti diretti ce ne sono stati eccome. Michael Schumacher e David Coulthard hanno rischiato addirittura la rissa a Spa nel 1998, quando sotto la pioggia i due vennero a contatto con il tedesco in testa e lo scozzese doppiato.

Schumacher e Coulthard

Angelo Orsi/Lapresse

Un episodio rimasto scolpito negli annali di questo sport, tirato nuovamente fuori dall’ex McLaren nel corso di un’intervista al sito ufficiale della F1: “alla fine siamo diventati amicima prima eravamo solo rivali. Una rivalità fatta di rispetto ma anche di momenti difficili, come a Spa nel 1998. Rischiammo la rissa, poi a Monza ci trovammo nel bus di Bernie Ecclestone e dissi a Michael che doveva accettare di avere almeno una parte di responsabilità in quell’incidente, perché alla fine era stato lui che mi era venuto addosso, non il contrario. Michael allora mi rispose: ‘No, io non la vedo così’. Io a quel punto gli dissi che sicuramente anche lui aveva commesso degli errori talvolta, lui ci penso un attimo e poi mi ribatté: ‘Non che io mi ricordi’Un altro momento critico ci fu a Magny Cours nel 2000, quando Coulthard mostrò il dito medio a Schumacher: “alla partenza mi tagliò completamente la strada, non lasciandomi altra scelta che alzare il piede. Questo mi face arrabbiare tantissimo, fu come uno schiaffo in faccia. Così rimontai, superai Barrichello e lo raggiunsi. Provai a passarlo e lui mi spinse quasi fuori. Questo ovviamente aumentò ancora la mia rabbia e alla fine feci quel gesto. Il mio obiettivo è sempre stato quello di confrontarmi con i più forti e, nonostante tutto, duellare con Michael mi ha resto migliore“.

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