F1, Andretti senza mezze misure: “giusto che Arrivabene abbia pagato. Leclerc? Più giusto se fosse rimasto Raikkonen”

LaPresse/Photo4

L’ex campione di Formula 1 ha parlato di quanto avvenuto in casa Ferrari, esprimendo il proprio punto di vista sulla vicenda

In Ferrari ci ha corso nelle stagioni 1971/72, per poi farci ritorno nel 1982. Mario Andretti conosce bene dunque l’ambiente di Maranello, per questo motivo non è rimasto sorpreso dall’avvicendamento che ha coinvolto Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto.

maurizio arrivabene

photo4/Lapresse

Il campione del mondo del 1978 ha sottolineato a Sky Sport come è così che va all’interno della scuderia del Cavallino quando non si vince, a pagare è sempre il capo: “la scelta di sostituire Arrivabene non mi sorprende tanto, in quell’ambiente c’è sempre la politica secondo cui se non vinci qualcuno deve andarsene, abbiamo visto cosa è successo a Stefano Domenicali, la colpa si dà sempre al responsabile del team. Vediamo cosa accadrà con la coppia Vettel-Leclerc, per me sarebbe stato più giusto rimanere con Raikkonen in coppia con Sebastian perché andavano molto d’accordo. Leclerc sembra un giovane con un grande avvenire, so che Marchionne voleva assumerlo per questo, non so, però, se sia il momento giusto perché potrebbero esserci dei disaccordi con Vettel: in una coppia ci deve essere il primo e il secondo, due primi non funzionano mai. Sebastian è l’uomo giusto per la Ferrari, ricordo che quando eravamo in Bahrain al primo anno in Red Bull gli fu chiesto dove volesse andare in futuro e lui rispose subito ‘Ferrari’. Non so dire se Hamilton sia migliore di lui, ma entrambi sono dei bravi galletti. Mercedes, Ferrari e Red Bull saranno sempre i protagonisti, la Ferrari deve essere al vertice per mantenere l’interesse della Formula 1. Nessuno lavora più sodo della Ferrari perché la Ferrari vive e respira soprattutto per la Formula 1“.

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About Ernesto Branca (27300 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 6 ottobre 1989, è un appasionato di sport. Laureato nel 2015 in Giurisprudenza, scrive per SportFair dal 2015.


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