Cleveland Cavaliers, l’NBA apre un’indagine sulla firma di McCaw: i Cavs rischiano di perdere la first pick

LaPresse/XinHua

L’NBA vuole vederci chiaro sulla particolare situazione che ha portato Patrick McCaw a firmare e poi essere tagliato dai Cavs nel giro di 3 giorni: in caso di violazione del regolamento, la franchigia rischia grosso

Nei giorni scorsi erano iniziati a circolare alcuni rumor su una possibile strategia che i Cleveland Cavaliers avrebbero provato ad orchestrare a spese degli Warriors. L’oggetto del desiderio è Patrick McCaw, strappato con un biennale da 6 milioni (non garantiti) agli Warriors che, nonostante avessero la possibilità di pareggiare l’offerta (il giocatore era restricted free agent), non avevano abbastanza spazio salariale per controbattere all’oferta dei Cavs. La franchigia dell’Ohio però, dopo appena 3 partite, ha deciso di tagliare McCaw prima che il suo contratto diventasse garantito. Secondo i rumor di cui abbiamo parlato prima, i Cavs avrebbero poi voluto firmare nuovamente il giocatore a cifre più basse, avendo già un preaccordo con lui. In questo modo, nessun’altra squadra avrebbe potuto ‘pareggiare’ un’offerta più bassa di quella che è servita, unicamente, tagliare fuori gli Warriors.

Per ora teorie complottiste e nulla più, ma l’NBA ha deciso di volerci vedere chiaro. Il giornalista Marc Stein del New York Times, ha spiegato che la lega è intenzionata ad aprire un’indagine in merito all’operazione McCaw, per studiarne le dinamiche e capire se è stato commesso alcun illecito (in questo caso un accordo segreto con il giocatore per una rinegoziazione del contratto). I Cavs potrebbero essere multati per una cifra che oscilla dai 3 ai 6 milioni, ma potrebbero addirittura rischiare di perdere la loro first round pick al prossimo Draft che, visto l’andamento della squadra, sarà fra le prime. Intanto McCaw nelle ultime ore si è trasferito ai Toronto Raptors, facendo sembrare l’addio ai Cavs un semplice problema di ‘ambientamento’. Tutto risolto?

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