Olimpiadi 2026 – Dal CIO buone notizie per la candidatura di Milano-Cortina: sensazioni positive sul dossier consegnato oggi

Sofia Goggia AFP/LaPresse

Olimpiadi invernali 2026: il CIO dà feedback positivi sui dossier di candidatura di Milano-Cortina e Stoccolma-Are

Il Comitato olimpico internazionale ha confermato di avere ricevuto i dossier relativi alle candidature di Milano-Cortina e Stoccolma-Are alle Olimpiadi invernali del 2026, definiti entrambi “innovativi”. “Con questi due paesi dalla forte tradizione sportiva come candidati si vede l’impatto molto positivo delle riforme dell’Agenda 2020”, sottolinea il presidente della Commissione di valutazione del Cio, Octavian Morariu.

“Entrambi i paesi -aggiunge- hanno una vasta esperienza nell’organizzazione di Mondiali e Coppa del Mondo, con infrastrutture già esistenti e operatori esperti. Ciò ha permesso alle candidate di ridurre gli investimenti necessari e aumentare la sostenibilità dei loro progetti”. La Commissione di valutazione del Cio farà ancora visita alle città candidate, dal 12 al 16 marzo a Stoccolma e Are e dal 2 al 6 aprile a Milano e Cortina. Le relazioni sulle due candidature saranno pubblicate prima della decisione finale, che sarà presa in occasione della Sessione del Cio in programma a Losanna alla fine di giugno.

Sono lieto che questi due grandi progetti dimostrino già una chiara visione della legacy da consegnare alle rispettive comunità, che in passato hanno ospitato con successo molti eventi sportivi invernali -aggiunge Morariu-. Adesso non vediamo l’ora di visionare i file delle candidature e di continuare a lavorare in collaborazione con le città per sviluppare e perfezionare ulteriormente i loro piani“.

Quelli di Milano-Cortina e Stoccolma-Are sono i primi progetti realizzati sulla base dei nuovi requisiti fissati dall’Agenda 2020 e dalle cosiddette ‘New Norm’, la riforma approvata nel febbraio 2018 che come evidenziato dal Cio “sta già apportando sostanziali benefici alle città e ai loro progetti”.

Le due candidature per il 2026 utilizzeranno l’80% delle strutture esistenti o temporanee, rispetto al 60% delle precedenti candidature per i Giochi invernali del 2018 e del 2022. Inoltre, i costi operativi iniziali (circa 400 milioni di dollari) sono in media del 20% più bassi rispetto alle due edizioni precedenti. Nei rispettivi file, spiega il Cio, “le città hanno condiviso le loro forti visioni per ospitare i Giochi olimpici e paralimpici del 2026, descrivendo nel dettaglio come realizzerebbero l’evento in modo sostenibile e portando benefici tangibili a lungo termine ai residenti a livello locale, regionale e nazionale“.

I nomi stessi delle candidature, secondo il Comitato olimpico internazionale “riflettono i progetti e il massimo utilizzo delle tradizionali venues degli sport invernali esistenti. Ciascuna delle due candidature ha inoltre delineato i suoi piani per garantire esperienze uniche per atleti, spettatori e media”. (Spr/AdnKronos)

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About Rita Caridi (33451 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015
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