Notte di grande boxe a Los Angeles, la sfida dei pesi massimi WBC tra Fury e Wilder termina clamorosamente in parità

LaPresse

Una notte di spettacolo a Los Angeles: la sfida tra Fury e Wilder termina clamorosamente in parità

Notte magica allo Staples Center di Los Angeles, scenario mozzafiato in cui solitamente i Lakers di LeBron James o i Clippers di Danilo Gallinari intrattengono gli amanti dell’NBA. Questa notte niente parquet della palla a spicchi ma un ring di boxe con dentro due giganti imbattuti in carriera, in palio il titolo Mondiale WBC dei pesi massimi.

Da una parte Deontay Wilder, il campione in carica. Due metri e undici cm per oltre 100 kg di peso, nativo di Tuscaloosa (Alabama), che può vantare al suo attivo ben 40 vittorie, 39 delle quali arrivate per ko, prima del termine del match. Potenza fisica e violenza nei colpi (chiedere a questa povera mascotte con la mascella rotta), ma anche verbale: indimenticabile, purtroppo, la frase “voglio un morto nel mio record di vittorie“, davanti alla quale l’arresto per possesso di Marijuana di qualche mese fa non fa nemmeno notizia. ‘The Bronze Bomber’ vuole confermare la sua leadership.

Lo statunitense dovrà però fare i conti con ‘The Gipsy King’, Tyson Fury pronto a riprendersi le luci della ribalta. Perché ‘riprendersi’? Dopo l’incredibile successo su Wladimir Klitschko di 3 anni fa, la carriera di Fury ha preso una piega alquanto controversa: la depressione, la positività al doping, l’uso di coacaina e l’addio ai titoli WBA, WBO, IBO e IBF. Una spirale di oblio dalla quale Fury è uscito… ingrassato di oltre 60 kg, poi smaltiti dopo un lungo allenamento. Indole da bad boy che fa a botte (neanche a dirlo) con la classe espressa sul ring, nel quale mette in scena una boxe migliore di quella dell’avversario. Adesso Fury è tornato per riprendersi la scena e, come del resto il suo avversario, in caso di vittoria mettere il mirino su Anthony Joshua per puntare alla riunificazione delle cinture.

Uno spettacolo unico nella notte italiana che ha lasciato tutti senza parole: la sfida per il titolo Mondiale dei pesi massimi WBC è terminata clamorosamente in parità. Al termine di un incontro davvero appassionante, nonostante Wilder abbia mandato al tappeto due volte Fury, il match si è concluso in parità, lasciando quindi la decisione finale ai giudici, che si sono trovati in seria difficoltà: nonostante sia andato giù due volte, merito della dinamite nei pugni di Wilder, Fury ha tenuto in mano il match per larghi tratti, mettendo i giudici in grande difficoltà quando si è trattato di prendere la decisione finale.

La split decision ha dunque decretato parità: 115-111 per Wilder, 114-110 per Fury, 113-113 per il terzo giudice. Un esito davvero incredibile, che farà dormire sonno tranquilli a Wilder, che ha comunque difeso la sua la cintura di campione del mondo, ma che è pronto già per una spettacolare rivincita.

Valuta questo articolo

Nessun voto.
Please wait...


FotoGallery