Ad un passo dalla morte, salvo grazie all’intervento di mamma: la storia che ha cambiato la carriera di Virgil van Dijk

AFP/LaPresse

Virgil van Dijk e quell’episodio in cui rischiò la morte: un problema di salute che i medici non riuscivano ad individuare, poi il tentativo disperato della madre per salvargli la vita

La Premier League è uno dei campionati in cui sono presenti gli attaccanti più forti del calcio moderno. Per fermarli dunque, servono difensori davvero all’altezza. Uno di essi è Virgil van Dijk, arrivato fra lo scetticismo generale al Liverpool per oltre 70 milioni, ma subito grande protagonista in maglia Reds, tanto da risultare uno dei centrali più forti al mondo (probabilmente il più forte in Premier League) e arrivare a sfiorare la vittoria Champions League nella passata stagione.

E pensare che il calcio mondiale, la miglior versione di van Dijk ha rischiato seriamente di perdersela. Nel 2012, un problema di salute, unito all’incuria dei medici, stava per portarselo via. Il Mundo Deportivo riporta una storia incredibile, legata al periodo in cui il difensore del Liverpool giocava ancora in Olanda al Groningen. Un giorno Virgil iniziò a sentire un forte dolore nella zona addominale, ma i medici, dopo diverse visite, non riuscirono a riscontrare un vero e proprio problema. Di ritorno a casa da una visita all’ospedale locale, terminata senza alcun risultato, la situazione precipitò: il dolore si fece sempre più forte e Van Dijk fu portato urgentemente dalla madre, preoccupatissima per le condizioni del figlio, in un’altra struttura sanitaria, nella quale fu operato subito per curare problemi all’appendicite, la peritonite e un’infenzione ad un rene.

Il giocatore racconta così l’accaduto: “ricordo di essermi sdraiato sul lettoTutto quello che potevo vedere erano tubi attorno a me. Il corpo era a pezzi e non potevo fare niente. In un momento simile, i pensieri peggiori ti girano intorno alla testa. La mia vita era a rischio. Fortunatamente, van Dijk fu salvato in tempo e, dopo 2 mesi di riabilitazione, potè ritornare a giocare, proseguendo la carriera che lo ha portato fino al Liverpool. Ah, se non ci fosse la mamma…

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