A tutto Nibali, lo Squalo tra importanti rivelazioni e progetti futuri: “Olimpiadi? Caddi anche per colpa dei giornalisti! E su Giro e Tour 2019…”

vincenzo nibali Gian Mattia D'Alberto/LaPresse

Vincenzo Nibali a 360 gradi: lo Squalo dello Stretto tra progetti futuri e un solo rimpianto, le parole del messinese della Bahrain Merida

Una stagione 2018 di alti e bassi, gioie e dolori, per Vincenzo Nibali: lo Squalo dello Stretto è stato protagonista di una terribile caduta al Tour de France che lo ha costretto ad affrontare una strada tutta in salita, tra interventi, riabilitazione e tanta forza di volontà. Tornato piano piano in sella alla sua bici, il capitano della Bahrain Merida ha continuato a gareggiare per provare a portare alto il nome dell’Italia ai Mondiali di ciclismo 2018. Una stagione dunque complicata per lo Squalo, che è riuscito a sorridere di gusto solo alla Sanremo 2018.

vincenzo nibali

Gian Mattia D’Alberto/LaPresse

Un anno complicato per Nibali: “se qualche volta mi sono sfogato negli ultimi tempi è stato solo perché quest’anno è stato particolarmente duro a causa della caduta. Senza la vertebra fratturata al Tour non sarebbe successo. Avevo fatto sacrifici immensi per trovare la condizione ideale. E tutto è andato in fumo e ha compromesso anche il mondiale“, ha raccontato alla ‘Rosea’.

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Fabio Ferrari/LaPresse

Il contratto dello Squalo dello Stretto con la Bahrain Merida terminerà a fine 2019 e Nibali non esclude un trasferimento: “a giorni incontrerò i vertici del team nel ritiro di Hvar, in Croazia. Mi piacerebbe trovare un accordo con loro per altri due anni. Cambiare squadra? La possibilità c’è. Il mio procuratore Johnny Carera sta vagliando altre offerte. Ma ripeto: spero di restare dove sono“.

AFP/LaPresse

Il 34enne messinese ha poi aperto una parentesi sul suo futuro: “l’orizzonte che mi do è di altri due anni dopo il 2019. Ma non voglio essere categorico, magari poi continuo fino a 40 anni, magari mi stufo prima. Oppure tra due anni potrei concentrarmi solo sulle classiche… Non riesco a non vedermi corridore. Però vorrei rimanere nel ciclismo. Ma non come direttore sportivo. Io in macchina che parlo alla radio… per carità, mai. Per la sensibilità e l’attenzione che ho per i dettagli mi piacerebbe molto occuparmi di test e sviluppo dei materiali. Quando ho iniziato ero un corridore un po’ naïf. Oggi sono maniaco dei dettagli e metto io le mani sulla mia bic. Mi piacerebbe diventare un riferimento per le aziende, dare consigli su come sviluppare i prodotti“.

Mentre sui percorsi di Giro d’Italia e Tour de France svelati nei mesi scorsi ha aggiunto: “mi piacciono molto entrambi. Programmare il 2019 non sarà facile. Non è escluso che finisca col farli tutti e due“.

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AFP PHOTO / Philippe LOPEZ

Infine, Nibali ha concluso con una importante rivelazione, un unico rimpianto: “sono abituato a guardare avanti. L’unica corsa a cui ripenso, ogni tanto, è l’Olimpiade. Caddi anche per colpa di voi giornalisti. Volevo dimostrare che le critiche ricevute al Tour erano ingiuste e rischiai troppo…“.

 

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