F1, Van der Mark e i segreti del test in moto di Hamilton: “ha un talento speciale, ma non so se…”

Alessandro La Rocca/LaPresse

I segreti e i retroscena del test a Jerez di Hamilton sulla Yamaha R1 sono stati svelati da Van der Mark, che gli ha fatto da tutor per due giorni

Due giorni di test in sella alla sua Yamaha R1, adrenalina pura per Lewis Hamilton che ha potuto beneficiare sul tracciato di Jerez anche di due tutor d’eccezione: Alex Lowes e Michael van der Mark.

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Proprio quest’ultimo ha svelato ai microfoni di Motorsport.com i segreti e i retroscena di quei due giorni, esprimendo il proprio parere sulla tecnica del cinque volte campione del mondo di Formula 1: “Lewis aveva già fatto due trackdays con la sua moto ed i membri del suo team erano un po’ preoccupati dalla sua velocità. Era veloce ma non aveva uno stile di guida da motociclista, aveva troppo angolo di piega e così questa iniziativa è venuta dal suo team. Gli abbiamo dato qualche consiglio per poter andare veloce nel modo corretto. Durante il primo giorno di test eravamo soltanto Lewis ed io in pista, mentre nel secondo giorno si è unito a noi il mio compagno di team Alex Lowes. Nel primo giorno sono stato impegnato per cercare di farlo andare un po’ più piano.

lewis hamilton

photo4/Lapresse

Ho dovuto fermarlo, non ha per nulla paura ed ha cercato di affrontare le curve veloci come con la sua auto. Abbiamo dovuto fermarci e spiegargli come guidare con le traiettorie corrette. Nel secondo giorno abbiamo lavorato molto sul suo stile. Non ha assolutamente paura. Inoltre non ha mai un dubbio, quando altri motociclisti in alcune occasioni ne hanno, ma se decide di fare una cosa in quel determinato modo va fino in fondo. Questa attitudine è uguale anche in macchina, è semplicemente il suo talento naturale. Sono sicuro che potrebbe guidare una moto, ma non so quanto potrebbe essere veloce. So che può ancora migliorare, ma è difficile prevedere cosa riuscirebbe a fare. Lasciare la Formula 1 per le moto? Ha guidato solamente per quattro giorno ed è stato circa sette secondi più lento di noi. Nonostante ciò è stato più veloce di altri piloti impegnati durante i trackdays, si vede che ha un talento speciale, ma non so se vorrà fare questo cambio“.

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