Rugby, il presidente Gavazzi consegna il cap numero 58 alla famiglia Becca: campione azzurro degli anni ’40

La famiglia del campione ha ricevuto il cap ufficiale riconosciuto da FIR a tutti gli atleti internazionali che abbiano indossato la maglia azzurra in un test-match dal 1929 ad oggi

La famiglia di Angelo Becca, trequarti centro dell’Amatori Milano negli Anni ’30 e ’40, ha ricevuto ieri sera dal Presidente federale Alfredo Gavazzi il cap ufficiale riconosciuto da FIR, a partire dal 2013, a tutti gli atleti internazionali che abbiano indossato la maglia azzurra in un test-match dal 1929 ad oggi.

A ricevere il cap numero 58 dalle mani del Presidente federale le figlie di Angelo Becca, scomparso nel 1996 all’età di 79 anni, Annamaria e Maria, che non era stato possibile rintracciare cinque anni orsono in occasione della cerimonia organizzata presso il Salone d’Onore del CONI e nel corso della quale erano stati consegnati oltre 400 caps agli Azzurri di ogni epoca o ai loro parenti più prossimi.

Becca, unico rugbista imolese ad aver indossato la maglia della Nazionale con 4 caps collezionati tra il 1937 e il 1940 – la consegna del cap è avvenuta all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola in occasione dei festeggiamenti per i 40 anni dell’Imola Rugby – è stato protagonista di tre scudetti dell’Amatori Milano negli anni precedenti il secondo conflitto mondiale, conquistando le sue quattro presente in azzurro in occasioni di test contro Romania e Germania, entrambe affrontate due volte.

La Seconda Guerra Mondiale aveva prematuramente posto fine alla carriera agonistica di Becca, che aveva partecipato come Tenente della Divisione Pavia del Regio Esercito alla battaglia di Tobruk durante la campagna in Nord Africa dell’aprile/novembre 1941, a conclusione della quale insignito della medaglia d’argento al valor militare per aver tratto in salvo il proprio plotone durante l’assedio della cittadina libica. Nel corso della lunga battaglia contro britannici e australiani, Becca fu gravemente ferito ad un braccio, un trauma che conclusa la guerra, gli avrebbe impedito di riprendere l’attività agonistica.

Ogni cap consegnato postumo – ha dichiarato il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi – ha per FIR un elevato valore simbolico. E’ come ritrovare un vecchio amico di cui si erano perse da tempo le tracce. E’ per me motivo di orgoglio aver potuto riconoscere alla famiglia di Angelo Becca il cap che questo atleta ed eroe di guerra, definito da molti analisti del tempo come uno dei più micidiali realizzatori della propria epoca, aveva saputo conquistarsi prima che gli orrori della Seconda Guerra Mondiale gli impedissero di continuare quella che sarebbe stata una fantastica carriera internazionale. Ringrazio l’Imola Rugby per aver creato le condizioni, in occasione delle celebrazioni per i 40 anni del Club, a che questa consegna avesse luogo”.

Cap ufficiali FIR
Dal febbraio 2013 la Federazione Italiana Rugby riconosce il cap ufficiale a tutti gli atleti e atlete che abbiano indossato in un test-match la maglia della Nazionale Maggiore Maschile e Femminile.

I caps non riconosciuti anteriormente a questa data sono stati consegnati in occasione di due cerimonie svoltesi al Salone d’Onore del CONI, con oltre 500 caps consegnati complessivamente tra Nazionale Maschile e Nazionale Femminile agli atleti titolati o, per quelli postumi, alle rispettive famiglie.

Ad oggi, FIR riconosce un totale di 684 atleti internazionali per la Nazionale Maschile, attiva dal 1929, e 192 atlete internazionali per la Nazionale Femminile, attiva dal 1985.

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