Pecoraro, procuratore FIGC: “attenzione ai bilanci dei club! E sul caso Chievo…”

LaPresse/Massimo Paolone

Giuseppe Pecoraro, procuratore della Federcalcio, ha affrontato l’annoso problema dei bilanci dei club dei nostri campionati

L’attenzione nei confronti dei bilanci delle società deve essere molto alta“. E’ il monito lanciato da Giuseppe Pecoraro, procuratore della Federcalcio in una intervista all’Adnkronos. “In questo momento e su questo ho anche il conforto del presidente Gravina di una maggiore attenzione sui bilanci delle società e sugli inadempimenti delle varie società. Il problema è che dobbiamo essere certi che tutte le squadre siano in grado non solo di adempiere ai propri impegni ma che lo facciano per tutto il campionato“, ha aggiunto Pecoraro. “Noi abbiamo visto una cosa incredibile con il Bari l’anno scorso e solo grazie all’impegno della Procura, della procura della repubblica di Bari siamo riusciti ad accertare la presunta falsità delle dichiarazioni che erano state presentate. Se non ci fosse stato questo accertamento oggi forse il Bari starebbe in Serie A. Quindi questa attenzione nei confronti dei bilanci deve essere molto alta”. C’è poi una attenta riflessione da fare anche sulle sanzioni alle società. “Il presidente della Figc Gravina ha istituito una commissione per fare una riflessione di carattere generale, anche sulle sanzioni. Io penso che la cosa più grave sia, non solo quella dell’illecito sportivo ma anche dell’illecito amministrativo, della ‘mala gestio’ delle società, che dovrebbe essere punito fortemente, perché l’incapacità di una squadra, dal punto di vista economico, si riflette sul campionato. In Lega Pro ci sono alcune squadre con penalizzazioni. Su queste squadre forse bisognerebbe prendere dei provvedimenti più severi. Non so fino a che punto i giocatori siano motivati quando da troppo tempo non percepiscono lo stipendio“.

Paola Garbuio/LaPresse

Il Chievo? Abbiamo il risultato di un giudicato, ma lì è diverso perché si tratta di plusvalenze fittizie. Ora vediamo questo giudicato se potrà servire per altre situazioni analoghe“, ha aggiunto il procuratore federale che sulle pesanti condanne chieste ha aggiunto: “io mi rendo conto che abbiamo a che fare con una batteria di difensori delle società di alto livello, per la Juve sono arrivati Coppi e Chiappero, che sono due grandi avvocati, noi lo facciamo a titolo onorifico, e possiamo anche sbagliare nella valutazione complessiva, difficilmente sbagliamo nella individuazione della incolpazione. E’ facile che i grandi nomi abbiano maggiore presa sui tribunali e sulla Corte d’Appello“. Infine sulla riforma della giustizia sportiva, Pecoraro ha detto: “la parte relativa ai calendari per le varie esclusioni non riguardava la Procura. Abbiamo avuto l’unico problema con il Chievo per i termini e abbiamo chiesto che fosse chiarita la norma. Sul Parma era un messaggio. Il Fair-play societario? C’è attenzione da parte del presidente che mi auguro si traduca in qualcosa di operativo. In Serie A vediamo che se non ci fossero stati capitali stranieri, grandi club rischiavano di chiudere. Senza i cinesi, Pallotta o Elliott… le uniche eccezioni sono Lotito, De Laurentiis, Percassi e Della Valle. Oggi se non ci fossero stati gli stranieri Milan e Inter non sarebbero stati a questo livello. La Roma è stata salvata da Pallotta“. (Riz/AdnKronos)

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